2. Galileo

VITA (1564 -1642)   move edit delete

Galileo

Periodo pisano (fino al 1592)

  • Nato a Pisa, il 15 febbraio 1564, ebbe un temperamento ironico e battagliero. Il padre lo voleva medico ma lui abbandonò medicina (studi basati sulle auctoritates più che sull'osservazione) e si dedicò alla matematica ma anche qui ebbe modo di criticare i metodi troppo "scolastici".
  • A Pisa Galileo utilizza la matematica per studiare la natura..
    • Gli studiosi più audaci sostenevano che le scienze matematiche forniscono una spiegazione che "salva i fenomeni"
      • per non contraddire apertamente il principio di auctoritas,
    • Galileo, invece, sosteneva che la matematica ci restituisce la realtà.

Periodo padovano (1592/1610).

  • Venezia In tempi di Controriforma prevalente negli stati italiani, permetteva una certa libertà all'università Padova. Galileo vi fu professore di matematica e astronomia (tolemaica, benché già egli fosse praticamente copernicano).
  • In questo periodo egli fece le prime osservazioni del cielo. (Il cannocchiale, prodotto da anni da artigiani olandesi fu da lui trasformato in telescopio).
  • Le osservazioni astronomiche gli fornirono argomenti per mettere in discussione il geocentrismo. In questo periodo compì anche esperimenti di meccanica, che portarono a formulare il principio di relatività del moto e il principio di inerzia, che utilizzò anche a sostegno del copernicanesimo.
  • La maggior parte dei professori reagì con disprezzo; gli astronomi furono più prudenti. I Gesuiti del Collegio Romano non presero posizione.

Periodo fiorentino (1610/33).

  • Nominato "matematico e filosofo" del granduca Cosimo II de' Medici, rinunciò all'insegnamento per dedicarsi alla scrittura. 
  • Nelle lettere a Benedetto Castelli e a Cristina di Lorena, spiegò come, a suo parere, la sua teoria non fosse incompatibile con la fede, ma fu comunque imprudente: la distinzione tra fede e ragione e tra scrittura e natura era allora inaccettabile per la dottrina cattolica.
  • La cosa gli fruttò una ammonizione privata, (erroneamente definita primo processo): il cardinal. Bellarmino gli ordinò di non sostenere le due tesi di Copernico (moto terrestre ed eliocentrismo), successivamente condannate dal Santo Uffizio. Per diverso tempo egli non difese più pubblicamente il copernicanesimo.
  • Nel 1632, ottenuto l'imprimatur dell'Inquisitore di Firenze (settembre 1630) e da Roma pubblicò il "Dialogo sui massimi sistemi", in cui difendeva, l'eliocentrismo. L'opera venne ritirata poco dopo la pubblicazione, per personale interessamento del Papa, che fece convocare Galileo, ufficialmente a rispondere del suo mancato rispetto della ammonizione del 1616, in realtà per non aver rispettato i patti: l’imprimatur sarebbe stato concesso a un testo in cui l’eliocentrismo era presentato come ipotesi matematica Galileo lo avrebbe trasformato in una critica alla tradizione in seguito, correggendo le bozze. Il processo si concluse con una condanna all’abiura ed alla lettura di salmi penitenziali per il resto della vita.
  • Sul trattamento di Galileo durante il processo ci sono varie tesi: certamente gli furono mostrati gli strumnenti di tortura e anche se non risulta che l’abbiano maltrattato o torturato (come d’uso nei processi di allora); la pressione psicologica, l’umiliazione e il senso di abbandono e di tradimento dovettero essere terribili: era uomo di fede, e di cultura. In tempi di revisionismo storico non mi stupirei che qualche integralista cattolico sostenesse che fu trattato fin troppo bene...

Periodo di Arcetri.

  • Dopo il processo del '33 Galileo si ritirò nella sua villa di Arcetri, (una specie di arresti domiciliari?) accudito dalla figlia suora, Maria Celeste, che morì otto anni prima di lui. Galileo morì l'8 gennaio del 1642, a quasi 78 anni. 
  • Fu sepolto in S. Croce a Firenze, nella tomba di famiglia.

Per saperne di più > vita | domus galileiana

Opere
Trattato di fortificazione

Le meccaniche

Trattato della sfera o cosmografia

Le operazioni del compasso geometrico e militare

Sidereus nuncius

Quattro Lettere " copernicane" (a Benedetto Castelli, a mons. Pietro Dini, a Cristina di Lorena)

Il saggiatore 1623 ( comete)

Discorso sopra i due massimi sistemi del mondo (v. capitolo sul libro)

Discorsi e dimostrazioni matematiche intorno a due nuove scienze


Puoi scaricare gratuitamente quasi tutti i testi integrali dei suoi libri e lettere qui > opere

Pensiero 
Galileo è considerato il fondatore della scienza moderna.

A lui si attribuisce la prima sistematica formulazione del metodo scientifico che applica la matematica al dato osservabile.

Divideremo il suo pensiero in due parti:

  • la pars destruens con lo schema delle sue principali critiche agli studiosi suoi contemporanei e alla concezione di scienza e cultura sottomesse alla religione
  • e la pars costruens, con lo schema delle sue intuizioni, delle sue scoperte e delle sue invenzioni

Seguirà una pagina che illustra il metodo e una serie di domande cui se vorrai potrai rispondere

Pars destruens
Era contro gli aristotelici, perché
  • Rifiutavano di fare i conti con l'esperienza, trincerandosi dietro l'autorità del Filosofo 
  • Non curavano abbastanza l'esattezza delle premesse del sillogismo
    • il sillogismo è corretto solo se lo sono anche le premesse.
  • Credevano di poter spiegare i fenomeni naturali con concetti
    • le forme sostanziali, le essenze delle cose
      • in realtà solo parole, spesso ridicole.

Era contro l'autorità della Bibbia nella scienza

  • Rivelazione e scienza sono per lui due sfere separate, e senza rapporti, se non quello di una generica impossibilità di contraddizione reciproca.
    • (va detto che Galileo si proclamò sempre credente)
  • Il fine della rivelazione è di insegnare
    • "come si vadia al cielo (paradiso),
    • e non come vadia (funzioni) il cielo (astronomico)"
  • Vi sono due libri
    • il Libro della Scrittura
      • che è oggetto della fede,
    • e il libro della natura
      • scritto in un linguaggio matematico, e perciò solo matematicamente leggibile
      • che è oggetto della scienza
    • La natura è uno scrigno pieno di cose preziose e il compito della scienza è di scassinarlo per trarne i tesori a beneficio dell'umanità

Per saperne di più > sintesilettera

La pars costruens
sensate esperienze
  • Lo scienziato deve guardare i fatti, i fenomeni che sono oggetto dei sensi.
  • le verifiche devono essere effettuate con precisione e sistematicità anche facendo ricorso a a strumenti e a esperimenti
  • Anche Aristotele e Tolomeo, tenevano conto dell’esperienza sensibile,
    • ma, basandosi soltanto sulla coerenza logica, traevano conclusioni frettolose,
    • senza indagare con la dovuta ampiezza,
    • senza ricorrere a strumenti e a verifiche sperimentali sistematiche.

matematiche dimostrazioni

  • Galileo teorizzò il carattere matematico del sapere scientifico.
  • Per questo gli unici aspetti della realtà sensibile che ci devono interessare sono quelli quantitativi, matematizzabili.
  • Dopo le fasi di osservazione e sperimentazione (matematica) si giunge 
    • a leggi, formulate matematicamente.
    • non alle essenze, come pensava la tradizione

meccanicismo

  • il mondo è materia e moto locale:
  • non hanno esistenza qualità e forme, che per la filosofia scolastica ne sono la causa.
    • Colori, suoni, sapori, odori sono solo in noi "tengono lor residenza nel corpo sensitivo".

Forse pensava che se Bruno avesse basato le sue teorie su prove scientifiche non sarebbe stato condannato...


Per saperne di più > idee galileiane | project

Il metodo 
Galileo perte da due premesse
  1. il linguaggio della natura è linguaggio matematico 
  2. la verità della scienza non dipende dall’uomo ma dalla natura.

Il metodo sperimentale ha quattro fasi fondamentali:

  1. Osservazione scientifica di un determinato fenomeno
  2. Formulazione di una ipotesi
  3. Verifica sperimentale
  4. Elaborazione della teoria attraverso formule o leggi, si elabora una teoria che spieghi quel fenomeno. 

Una teoria rimane in vigore fino a quando nuove acquisizioni scientifiche non determinino una revisione della teoria stessa (fino alla prova del contrario).


Per saperne di più > metodo | schemi

Intuizioni e idee galileiane
cannocchialeGalileo si occupò di
  • Telescopio e microscopio
  • Principio d'inerzia
  • Pendolo
  • Bilancia idrostatica
  • Piani inclinati, accelerazioni di gravitàmicroscopio
  • Conservazione dell'energia
  • Secondo principio della dinamica
  • Velocità della luce
  • Rapporto fra scienza e fede
  • Arte
  • Musica

Per saperne di più > idee galileiane 

Domande
Concluderò questa breve lezione con una serie di domande.
  • Era (anche) un filosofo (e tale si pensava) o era (e voleva essere) solo uno scienziato? 
  •  Fino a che punto era sincero credente? -
  • Aveva ragione?
    • Il sole è al centro?
    • la natura è uno scrigno da saccheggiare?
    • l’esperienza e la matematica sono sufficienti?
  • Gli scienziati non devono usare l’intuizione né condurre ragionamenti che giungono alle conclusioni saltando le premesse ?
    • (si dice euristici)
  • Il libro della natura ci dà delle certezze?
  • La scienza galileana funziona?
    • va d’accordo con quella einsteiniana?

SITI >vita  >opere (da scaricare)  >astronomia


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