
di P. Mussa
1. Vita e opere
Di lui si dice che
Ecco
una serie di giudizi su Hegel
"Mentalità eminentemente architettonica, potentemente sintetizzatrice, freddamente e anche pedantescamente logica" "Vasta cultura" "Il suo spirito sistematico lo portò spesso a deformare i fatti..." "Privo di qualunque virtù oratoria" (E. P. Lamanna)
"Impassibile davanti agli scenari naturali" (R. Antiseri)
"Svolge scrupolosamente la propria funzione di educatore" (Cioffi ecc.)
"La filosofia di Hegel fu un'indagine di pensiero così profonda da risultare in massima parte incomprensibile" (J. H. Stirling)
"Se mai vi venisse voglia di ottundere le facoltà mentali di un giovane? non avete nient'altro di meglio da fare che fargli leggere Hegel" (A. Schopenhauer)
Come vedi questo autore ha saputo farsi amare o detestare...
Vita
Nato
a Stoccarda nel 1770. Padre funzionario di corte (scrupoloso) madre
(cultura e religione).
Studi teologici nel seminario di Tubinga, compagno di Hölderlin e Schelling, (entusiasmo per criticismo e rivoluzione francese) dottore in filosofia
1793 Fa il precettore a Berna e a Francoforte (Cristianesimo, storia e politica, approfondisce Rousseau, illuminismo e criticismo). Nel1799 muore il padre (L'eredità gli permette di dedicarsi agli studi)
1801 Periodo di Jena, (Schelling professore e lui libero docente). "Differenze tra il sistema schellinghiano e quello di Fichte" , "Fenomenologia dello Spirito". Vede Napoleone e lo definisce "anima del mondo". Abbandona l'università e diventa direttore del giornale di Bamberga (breve durata).
1808 Periodo di Norimberga (preside del ginnasio) "Logica" (Essere, essenza e concetto). Gli entusiasmi rivoluzionari sbolliscono: stato unitario di tipo francese. Sposa Maria Von Tücher.
1816 Finalmente ottiene una cattedra a Heidelberg. Prima edizione dell'"Enciclopedia?". Si forma un gruppo di discepoli che lo seguiranno anche dopo i corsi di studi (tra cui Rosenkranz, che sarà il suo biografo)
1819 Cattedra a Berlino. Rettore dal 1828: è ormai famoso. Fa propria la mentalità della Restaurazione "Filosofia del diritto". La cerchia di discepoli si allarga (Strauss, Feuerbach, Marx e Lassalle). Viaggi nelle capitali.
1831 Muore di colera. Pubblicati postumi: "Filosofia della religione", "Filosofia dell'arte", "Filosofia della storia" e "Storia della filosofia" (su appunti dei suoi allievi)
Per saperne di più > vita
Scritti giovanili
Oggi si attribuisce loro grande importanza.
Ecco alcuni titoli
Vita di Gesù,
Positività della religione Cristiana
Spirito del cristianesimo.
Il primo romanticismo oppone il Medio Evo all'Illuminismo.
Hegel oppone i motivi ideali della Grecia classica (Hölderlin) a quelli giudaico - cristiani.
Fusione uomo - natura contro la separazione che trasforma la religione naturale (scritta nell'uomo) in positiva (scritta nel Libro).
Di qui la Coscienza infelice.
Per saperne di più > banca dati | appunti
L'enciclopedia
L'Enciclopedia delle scienze filosofiche in compendio (Heidelberg, 1817; riedita, con ampiamenti, nel 1827 e nel 1830) è la più completa formulazione del suo sistema filosofico.
Il progetto è molto ambizioso: presentare organicamente tutti gli aspetti dello scibile, in una visione del mondo articolata filosoficamente, per concetti, e secondo il metodo logico-dialettico.
Si divide in tre parti:
la scienza della Logica
Idea in sé
com'era lo spirito prima di creare il mondo
la filosofia della natura
Idea per sé
lo spirito uscito da sé, alienato
la filosofia dello spirito
Idea in sé e per sé
lo spirito rientrato in se stesso (soggettivo, oggettivo e assoluto)
Per approfondire > analisi | sintesi
La fenomenologia
La Fenomenologia dello Spirito, pubblicata nel 1807, racconta la storia della coscienza che giunge a conoscere sé stessa, scoprendo di essere parte dell'Assoluto.
L'opera contiene una serie di terne hegeliane (tesi, antitesi e sintesi), ecco le principali (la maggior parte, a sua volta si divide in tre parti che si dividono in tre parti e così via...)
Coscienza
Certezza sensibile
Percezione
Intelletto
Autocoscienza
Dialettica padrone-servo
Stoicismo-scetticismo
Coscienza infelice
Ebraismo
Cristianesimo
Misticismo
Ragione
Ragione osservativa
Ragione attiva
Individualità che è reale in sé e per sé
Spirito
Grecia classica
Rivoluzione francese
Stato prussiano
Religione
Religione naturale
Religione dell'arte
Religione rivelata
Sapere assoluto (filosofia)
Per approfondire > wikipedia | sintesi (secondo me il capitolo del tuo libro di testo è di gran lunga più chiaro e leggibile di quanto puoi trovare in internet...)
Altre opere
Ovviamente Hegel ha scritto molti altri testi, cui forse accenneremo indirettamente nel prossimo corso
Ecco alcuni titoli
Differenza fra il sistema filosofico di Johann Fichte e quello di Schelling (1801);
Scienza della logica (1812-1816);
Lezioni sulla storia della Filosofia (1832);
Filosofia della religione (1832).
Per approfondire > catalogo
2. Pensiero
Frasi famose
Hegel era un pessimo scrittore e il suo tedesco orale non era molto corretto ma sapeva affascinare i suoi ascoltatori e i suoi ragionamenti, molto complessi e quasi incomprensibili dovevano rappresentare un'ardua sfida per le menti dei suoi allievi.
Amava descrivere sinteticamente le proprie teorie con dei giochi di parole, degli slogan molto efficaci che passarono alla storia. Ecco i più famosi
"Ciò che è razionale è reale, ciò che è reale è razionale"
Il Reale in questa frase non indica "tutto l'esistente" ma?
le determinazioni universali dello spirito assoluto
es. istituzioni, costumi, Stato
Razionale non significa "logico" ma?
Che ha una razionalità assoluta
Qui Hegel vuol dire che
Famiglia, società, Stato sono istituzioni concrete, necessarie, e quindi razionali.
razionale non significa perfetto, giusto, onesto.
ma progresssivo manifestarsi della ragione
Il vero è l'intero
Se la realtà consiste in un processo di sviluppo infinito, alla fine del processo lo Spirito, giunge a conoscere e a rivelarsi per quello che è.
L'idealità governa il mondo.
La Ragione si manifesta progressivamente.
Ogni epoca rappresenta i risultati dell'epoca precedenti e l'anticipazione di quella futura.
L�intera realtà è così accettata e giustificata.
Solo alla fine del processo sarà possibile comprenderne la portata e il significato
La notte in cui tutte le vacche sono grigie
Con questa frase Hegel liquidò la Filosofia dello Spirito di Schelling
è assurdo, non meno del
saggio proposito di quel
tale Scolastico, d'imparare a nuotare prima di arrischiarsi nell'acqua
Con questa frase Hegel critica Kant e tutti i filosofi che cominciano con premesse, discorsi sul metodo (Cartesio) e analisi degli strumenti intellettuali a disposizione (Hobbes, Hume ecc) e dei propri limiti o difetti (Montaigne, Pascal, gli idola di Bacone...).
Per lui si fa filosofia filosofando e tutto ciò che riguarda premesse e metodi è tempo perso. Non a caso la sua logica studia il Logos più che le possibilità di coerenza dei giudizi.
Per approfondire > passi scelti
L'autocoscienza
Al centro del pensiero filosofico hegeliano c'è la coscienza, il manifestarsi dello spirito, il passaggio da una realtà che ci pare alienata o astratta alla concreta verità. Si tratta di un fenomeno che si attua progressivamente nel tempo:
Questo passaggio viene descritto nelle sue due principali opere partendo da punti di vista opposti
Nell'"Enciclopedia", testo accademico, con forti pretese di scientificità
L'Assoluto si riconosce nella realtà che, in un primo momento, gli era apparsa come estranea od opposta, togliendo o conciliando appunto quella opposizione;
Partendo dall'Assoluto e ricomponendone via via lo schema
parte dalla massima sintesi (l'Assoluto) per arrivare, attraverso successive divisioni triadiche alla tesi più astratta (l'essere)
Nella "Fenomenologia dello spirito", romanzo filosofico con fini di tipo divulgativo
3La realtà, superando le divisioni, si pacifica nell'unità del Tutto.
Partendo dall'individualità e raggiungendo l'universalità
parte dalla tesi più astratta per arrivare alla massima sintesi
Per saperne di più > Enciclopedia | Fenomenologia
Natura, e Storia
I greci antichi
Cercavano la razionalità della natura (Cosmos e Chaos?)
Riconoscevano l'opposizione tra Autocoscienza e Tutto, tra essere e dover essere tra volontà individuale e destino...
Per Hegel
C'è razionalità sia nella natura sia nella storia.
rispetto alla logica (da logos, ricordi?) la natura è il "per sé", l'antitesi, a sua volta si compone di parti (gruppi di 3...)
le varie epoche sono necessarie e sono momenti della progressiva manifestazione dello spirito...
La coscienza umana è una parte della Razionalità.
La Ragione si manifesta progressivamente.
Alla fine tutto l'esistente si giustifica come momento necessario del processo (nottola di Minerva).
Tra essere e dover essere non c'è divario.
Kant sottolinea
La separazione tra essere e dover essere, tra ciò che vedi e ciò che è ( fenomeno e noumeno)
Idealismo: cosa sai già?
Se dico idealismo dovrebbero venirti in mente almeno tre autori: Platone, Plotino e Berkeley
L'idealismo
Platonico è ben rappresentato dal
gesto che fa in questo famoso dipinto: mentre Aristotele indica la terra Platone
indica il cielo.
Dovrebbero venirti in mente l'Iperureanio, l'anima tripartita, la diairesi, l'Uno - Bene e i Generi sommi.
Per Platone il mondo delle cose era la rappresentazione imperfetta di quello ideale.
(Ricordi la tabella a quattro colonne con ombre delle cese, cose, ombre delle idee e idee?)
Non dimenticare che Platone si occupò anche di Politica ("La Repubblica, "Le Leggi")
Di
Plotino dovresti ricordare l'UNO,
ente indefinibile e indescrivibile e l'esempio della fiamma: se l'uno fosse
una fiamma le nostre anime sarebbero la luce e la materia, i corpi,
inizierebbero dove la luce finisce.
Di qui le idee della materia - peccato, del corpo prigione dell'anima, Cella caduta dello spirito in un mondo materiale e della sua aspirazione a tornare all'uno
Riguardo
a
Berkeley abbiamo parlato della
sua idea che se ci fosse il mondo materiale non ci sarebbe bisogno di Dio per
spiegare i fenomeni che lo condusse ad ipotizzare l'inesistenza della materia.
La sua famosa frase "Esse est percipi" essere è essere percepito sintetizza la sua cosmologia che descrive un mondo fatto esclusivamente di pensieri.
Idealismo romantico tedesco
Se si accettano le seguenti premesse:
La vera realtà è l'Idea (Pensiero, Spirito, Assoluto o Ragione?)
L'Idea è un tutto unitario.
Il "finito" è una parte o manifestazione dell'idealità.
Il finito esiste solo nell�infinito e in virtù dell'infinito
L'idealismo è
Monismo panteistico
L'oggetto, che a prima vista sembrava essere contro o indipendente dal soggetto, non è altro che "espressione" del soggetto stesso.
Per gli idealisti l'oggetto deriva dal soggetto, e la materia deriva dallo spirito.
Logica
Nella sua opera più importante Hegel riforma la logica. Il suo libro (e, secondo lui tutto il sapere umano) seguono lo schema logico hegeliano
Osserva questo paragone tra la logica di Aristotele e quella di Hegel
|
|
1° principio |
2° principio |
3° principio |
|
logica tradizionale |
ogni A è A |
A non è non A. |
Non c�è |
|
logica Hegeliana |
Tesi |
Antitesi |
Sintesi |
Terne Hegeliane
Quindi i ragionamenti di Hegel seguono questo schema:
tesi: qualcosa appare "in sé" ma presto ci si rende conto della sua astrattezza
antitesi: del resto questa stessa cosa da un altro punto di vista "per sé" ci appare alienata
sintesi solo in questo terzo momento tesi e antitesi assumono un significato più pieno "in sé e per sé".
Un esempio
l'essere sembrerebbe la più concreta delle cose
ma niente di ciò che conosciamo è l'essere quindi l'essere non c'è
proprio come il nulla
ma se riconsideriamo questi due momenti dal punto di vista del divenire, del cambiamento ci rendiamo conto che essi acquistano un nuovo, più profondo significato:
l'essere è il momento attuale
il nulla è ciò che non è ancora.
Si possono fare esempi simili utilizzando molti degli aforismi di Eraclito:
giorno e notte
salita e discesa
Conseguenze del terzo principio
Quindi i primi due principi di Aristotele corrispondono a quelli di Hegel, ma la presenza di un terso principio rende la logica di Hegel ben più complessa.
Da un certo punto di vista una logica più complessa è migliore perché aiuta a spiegare molte più cose.
Per Aristotele le cose sono in un modo o nel modo opposto, per Hegel ci appaiono in modi opposti ma solo la sintesi, (l'intero) dà loro un significato.
Aufhebung
Come funziona la sintesi?
I tedeschi utilizzano una parola: aufhebung, intraducibile in Italiano, che vuol dire uscire dentro o entrare fuori.
Sintesi è superamento dell'opposizione tra tesi e antitesi ma anche conservazione, della verità di entrambe e della loro precedente opposizione. Gli opposti non vengono eliminati ma considerati ad un livello superiore, nell'unità che risolve il loro carattere di opposizione
Ricapitolando
Tesi: si afferma qualcosa ma non si coglie ancora la ricchezza e la concretezza.
Antitesi: ma ogni affermazione implica una negazione. Se si mettono in rapporto gli opposti (l'uno e i molti, l'essere il nulla..). ci si rende conto che ogni parte della realtà, non può esistere da sola?
Sintesi: si coglie finalmente l'unità e la concretezza delle determinazioni opposte ed il positivo che emerge dalla loro sintesi
L'"Enciclopedia delle scienze filosofiche in compendio"
L'"Enciclopedia delle scienze filosofiche in compendio" è una dispensa universitaria uscita in tre edizioni (1817, 1827, 1830) che contiene tutto il sistema filosofico di Hegel.
E' evidente che la filosofia di Hegel ha tutti i vantaggi e svantaggi di un sistema
se si accettano le premesse
tutto (o quasi) pare logico, trova una giustificazione
anche se in alcuni casi la realtà viene distorta nel tentativo di renderla compatibile con il sistema
Premesse e metodo: riferendosi a Kant ed alla sua ricerca preliminare sugli strumenti mentali e sulle regole del metodo disse che in filosofia questo tipo di discussione è "come voler imparare a nuotare senza entrare in acqua".
E' comunque abbastanza facile identificare uno schema di riferimento
L'opera si divide in tre parti, ciascuna delle quali si divide in tre parti e così via.
Ogni terna è formata da
una tesi (in sé),
un'antitesi (per sé)
ed una sintesi (in sé e per sé).
Appena la sintesi mostra che il contrasto tesi - antitesi era solo apparente ecco che le si oppone una nuova antitesi e così via.
Per saperne di più > griglia
Schema
Ecco uno schema parziale (le parti in neretto saranno studiate (o, almeno nominate) in questo programma
Tesi: Logica
essere
qualità
grandezza
misura
essenza
concetto
Antitesi: Filosofia della Natura
meccanica
fisica
fisica organica
Sintesi: Filosofia dello Spirito
Spirito soggettivo: (individuale),
antropologia,
fenomenologia
psicologia
Spirito oggettivo: (sovraindividuale)
Diritto,
moralità
eticità
famiglia
società civile
stato
Spirito assoluto: (quando è consapevole di sé e conosce se stesso nelle forme di
arte,
religione
filosofia
Se vuoi vedere gli schemi completi guarda sul libro, nel capitolo dedicato ad Hegel
Logica e filosofia della natura
Della logica di Hegel ricorda queste cose
tesi, antitesi e sintesi (nella logica classica il terzo principio non c'é)
in altri termini
il primo principio, principio tetico o tesi (A=A) può anche essere detto "in sé"
ovvero "fuori dal suo contesto",
il secondo principio, principio antitetico o antitesi (A diverso da nonA) può anche essere detto "per sé"
ovvero "contesto che non tiene conto del soggetto"
e il terzo principio, principio sintetico o sintesi può anche essere detto "in sé e per sé"
quindi "il vero è l'intero"
nella sintesi tesi e antitesi sono superate ma anche conservate (aufhebung) ed acquisiscono un maggior livello di consapevolezza
Della filosofia della natura mi basta che tu dia un'occhiata alla tavola riassuntiva sul libro. Noterai che
la natura è l'idea "per sé" (contesto senza soggetto)
anche la natura, come le altre parti del sistema, obbedisce ad uno schema dialettico triadico
la riduzione della natura a gruppi di tre cose è molto artificiosa
Hegel è anche contro la nathurphilosophie:
non accetta l'identificazione della natura con Dio
non condivide la concezione di una natura convergente con lo spirito(Schelling)
Per lui spirito e natura si oppongono (la natura è spirito alienato, fuori di sé, "per sé")
Per approfondire > natura
La filosofia dello spirito si divide in
Spirito soggettivo: (individuale), antropologia, fenomenologia e psicologia
Spirito oggettivo: (sovraindividuale) Diritto, moralità ed eticità
Spirito assoluto: (quando è consapevole di sé e conosce se stesso nelle forme di arte, religione e filosofia).
L'eticità
Analizziamo questa terna hegeliana
Famiglia: non semplice società naturale ma istituzione, creazione dello spirito. Unità spirituale, fondata sull'amore e sulla fiducia dei suoi membri.
nella famiglia entrano in gioco tre fattori
(tesi) matrimonio
(antitesi) patrimonio
(sintesi) educazione dei figli
Società civile: società di privati, che operano per fini particolari, sistema di bisogni. Polizia e corporazioni sono necessarie per l'ordine e la sicurezza.
Stato: "sostanza etica consapevole di sé, riunione del principio della famiglia e della società civile". é fondato sugli individui ma sull'idea di Stato, sul concetto di un bene universale.
Per approfondire > spirito oggettivo
Lo stato etico (da rivedere)
Lo Stato fonda gli individui: gli individui nascono già all'interno di uno Stato che è superiore agli individui come il tutto alle parti.
Stato di diritto (Rechtstaat), fondato sul rispetto delle leggi e sulla salvaguardia della libertà e della proprietà.
La migliore forma è quella monarchico-costituzionale.
"L�ingresso di Dio nel mondo è lo Stato".
L�azione dello Stato non ha vincoli morali.
Tre poteri:
legislativo (rappresentanti dei ceti sociali da non confondersi con le classi di cui parla Marx),
esecutivo (governo) e
sovrano (il monarca incarna l�unità dello stato)
Il potere giudiziario è demandato alla società civile, non allo Stato.
La guerra è inevitabile, preserva gli uomini dalla fossilizzazione a cui li ridurrebbe una pace durevole. (contro Kant)
Filosofia della storia
Il fine della storia del mondo è la piena realizzazione e libertà dello Spirito.
Essa avviene in tre momenti:
mondo orientale (uno solo è libero);
il mondo greco-romano (solo alcuni sono liberi);
il mondo cristiano-germanico, (tutti sono liberi).
Lo Spirito del Mondo, si incarna nei vari spiriti dei popoli che si succedono all'avanguardia della storia.
I mezzi della storia del mondo sono gli individui, con le loro passioni ma la loro azione è più efficace se conforme allo spirito del loro popolo.
Gli eroi o veggenti (come Alessandro Magno, Cesare, Napoleone ecc.) che, incarnando lo spirito di un popolo lo spingono verso un rapido progresso, sembrano schiavi delle passioni e ambizioni,
ma, in fondo realizzano il bene comune
tutto ciò che p reale è razionale...
questa è una Astuzia della Ragione che si serve di tali individui come mezzi per attuare i propri fini.
Per approfondire > filosofia della storia | scheda
Spirito Assoluto
L'Idea giunge alla piena consapevolezza della propria infinità e assolutezza. Questo conoscersi come Assoluto non è immediato (Romantici), è il risultato di un processo dialettico rappresentato da tre momentiArte. L'opera
d'arte è sempre qualcosa di sensibile (oggetto materiale, suono, parola ecc.)
in essa l'uomo acquista consapevolezza di sé mediante le forme sensibili.
Nell'arte lo spirito vive
in maniera immediata e intuitiva il rapporto tra il soggetto e l'oggetto, lo
spirito e la natura.
Tre momenti:
arte simbolica
popoli
orientali
uso di simboli per incapacità di rappresentare lo spirito in adeguate forme sensibili;
arte classica,
equilibrio fra
contenuto spirituale e forma sensibile nella raffigurazione della figura
umana
arte romantica
qualsiasi
forma sensibile è insufficiente per esprimere adeguatamente
l'interiorità spirituale, di qui la
crisi
dell'arte.
Religione.
"l'Assoluto è trasferito dall'oggettività dell'arte nell'interiorità del
soggetto".
a metà strada
fra
l'intuizione
sensibile dell'arte ed il concetto
della filosofia).
La religione è
fede ma anche
rappresentazione intellettuale di Dio
Nella rappresentazione religiosa le differenze fra creatore e creatura non permettono la piena comprensione dell'Assoluto
Filosofia.
L'Assoluto è conosciuto nella forma del
concetto. Idea
che pensa se stessa.
La filosofia è il
risultato di un processo di sviluppo che ha come soggetto la realtà nella
sua concretezza. Essendo un
processo storico, si identifica con la stessa storia della filosofia.
I sistemi filosofici precedenti sono le tappe del farsi della verità, ciascuno di loro supera il precedente sistema ed è a sua volta superato.
Le filosofie, che sembrano diverse, sono diversi gradi di svolgimento di una medesima filosofia
I principi a fondamento dei sistema, sono rami di un unico tutto.
|
Avversari |
Schelling e altri appoggiati dal governo prussiano |
||
|
Discepoli |
Destra Rosenkranz |
La filosofia di Hegel è pienamente compatibile col cristianesimo |
L'Idea aveva trovato la sua realizzazione finale nello stato prussiano |
|
Sinistra STRAUSS, BAUER, HEINE, STIRNER |
Il cristianesimo, dopo Hegel non ha più ragione di esistere |
Il progresso storico era destinato a procedere indefinitivamente |
|
|
L'idealismo dopo Hegel |
Italia |
Croce (Antifascista) e Gentile (Attualismo. Ministro fascista dell'istruzione) |
|
|
Russia |
Bakunin (Applica l'hegelismo alla teoria della Rivoluzione) |
||
|
Inghilterra |
Bradley (Neoidealismo) |
||
3. Fenomenologia dello Spirito
Definizione
Ecco come fu definita l'opera.
"Storia romanzata della coscienza che attraverso contrasti, scissioni, quindi infelicità e dolore esce dalla sua individualità e raggiunge l'universalità, riconoscendosi come ragione che è realtà e realtà che è ragione".
Noi non la studieremo tutta, esamineremo solo alcune tra le più significative figure.
Per approfondire > sintesi | intervista | Codignola
Schema dell'opera
L'opera è divisa in sei sezioni: coscienza, autocoscienza, ragione, spirito, religione e filosofia. La più famosa è la seconda, l'autocoscienza.
Anche la Fenomenologia segue lo schema a tre (tesi, antitesi, sintesi...) di cui abbiamo parlato nei corsi presedenti.
Noi ci limiteremo a studiare lo schema dell'opera, le vicende della composizione, lo stile e brani antologici su
Servo e signore
e coscienza infelice.
La coscienza
La coscienza si manifesta in tre momenti:
la certezza sensibile (ciò che percepisco adesso qui),
la percezione (coscienza, rendersi conto di percepire)
e l'intelletto (quando sappiamo che non siamo tutto, che l'oggetto è qualcosa di esterno).
Per approfondire > sintesi
L'autocoscienza
L'autocoscienza, l'io penso, il saper d'essere si ha quando la coscienza si rende conto del fatto che ciò che essa opponeva a sé come oggetto non è qualcosa di diverso da se stessa.
In altre parole si rende conto di essere quello che sa?
Servo e signore
Ciascuna autocoscienza si rapporta con due cose:
l'altra autocoscienza
e le cose, la roba, gli oggetti che ci servono o c'interessano
Di qui la contesa.
Ma chi comanda veramente?
Il signore dice al servo che cosa desidera. il servo lo produce e il signore lo consuma.
Il signore ha questo rapporto con le cose: le divora
Il servo ha un altro rapporto con le cose: le trasforma in qualcosa di utile
Il signore ordina
Il servo esegue gli ordini
Il signore o padrone sembra indipendente dal servo, che, tuttavia è quello che padroneggia e trasforma le cose da cui il signore riceve il proprio sostentamento.
Ma il signore sa solo divorare le cose, non è in grado di trasformare la materia in oggetti utili mentre il servo, che sa fare questa trasformazione non decide cosa e trasformare.
Ne consegue una situazione d'imbarazzo per entrambi quando scoprono questo fatto
Coscienza infelice
Ecco una nuova figura:
Quando la Coscienza non sa ancora di essere tutta la realtà, quindi si ritrova scissa in conflitti, da cui può uscire solo arrivando alla consapevolezza di essere tutto abbiamo la coscienza infelice.
Nell'ebraismo Dio è inaccessibile, nel cristianesimo c'è distacco fra creatore e creatura.
Quando si renderà conto di essere, il Soggetto Assoluto o l'Universale, allora "la Ragione sarà la certezza di essere ogni realtà".
spirito è anche l'individuo nei suoi rapporti con la comunità sociale di cui fa parte.
ma finché non se ne rende conto...
La storia di ciascuno corrisponde alla storia di tutti
Hegel si sofferma sulla storia individuale di questi singoli personaggi perché secondo lui
l'evoluzione della coscienza, dell'autocoscienza, della Ragione e dello Spirito, nell'intimo di ogni uomo
corrisponde alla storia di tutta l'umanità:
"questo uomo" e "l'Uomo" sono sottoposti allo stesso processo.
La storia dell'umanità
iniziaquando un padronee un servoiniziarono a lottare.
è la storia del rapporto tra bellatores e laboratores,
e finiràquando non ci sarà più questa lotta.
l'arrivo di questa epoca ultima è preparato dalla politica del contratto sociale, e si esprime nelle guerre napoleoniche.
La soluzione stoica
Ma torniamo al nostro problema. Una soluzioone potrebbe essere lo stoicismo
Lo stoicismo rappresenta il pensiero nel quale la coscienza
è per sé:
libera ed indipendente
sia dalle condizioni del mondo
che da quelle delle vita data;
nello splendore come nella miseria
In parole povere lo stoico è distaccato dalle cose del mondo, sa di aver ragione e questo gli basta
è il caso di chi subisce violenza passivamente e dice "avrai il mio corpo ma non la mia anima"
Il servo stoico si sente libero nell'anima anche se il suo corpo è schiavo
Un padrone stoico potrebbe accettare la sua dipendenza fisica dal servo?
Coscienza servile e coscienza stoica
La dipendenza totale della coscienza dalla vita e dall'esistenza (Dasein) la rende schiava;
La coscienza servile è una catena che lega e trattiene l'individuo
la sua indipendenza totale la rende stoica.
la coscienza stoica appare libera da qualsiasi catena.
Questa libertà si basa sul principio che la coscienza individuale è essenza pensante
vera e buona per sé.
lo stoico, quindi, é astratto ed incapace di penetrare la realtà:
non cerca la verità del mondo e della realtà collettiva,
ma soltantola stabilità formale del pensiero soggettivo
e le espressioni stratte di verità, bene, saggezza e virtù.
«Come forma universale dello spirito, lo stoicismo poteva emergere soltanto in un tempo di timore e di schiavitù universale, ma anche in un tempo di una cultura universale che aveva innalzato l'educazione-formazione e la cultura fino all'altezza del pensiero».
Per approfondire > stoicismo | wiki
Lo stoico e lo scettico nel movimento della storia
Lo scettico invece, che non prende nulla per vero assomiglia un po' al padrone. Lo scetticismo crea la situazione (di dominio) che spinge lo stoicismo verso l'indifferenza alle passioni (atarassia).
Lo stoicismo è servo,
lo scetticismo è il signore
la coscienza scettica di sé soffre di contraddizioni:
nega e afferma praticamente
ciò che ha scosso e rovesciato teoricamente.
(è il signore in teoria ma in pratica dipende dal servo)
lo scettico è allo stesso tempo coscienza che riposa su se stessa, e soggetto sorpreso nella vertigine di un disordine riaffiorante senza posa.
La contraddizione tra il pensiero e l'azione è nella coscienza scettica ma non appare ad essa.
Per saperne di più > scetticismo | wiki
Coscienza infelice?
La coscienza stoica è per sé,
Quella scettica è in sé,
ma la coscienza aspira ad essere in sé e per sé.
La coscienza infelice si rende conto della propria lacerazione, delle proprie contraddizioni interne, inconciliabili con la sua sola forza.
La coscienza infelice vive intensamente la sua lacerazione, il suo impossibile desiderio d'infinito e di assoluto
Per saperne di più > coscienza infelice
Sintesi
L'epopea della coscienza nella relazione tra il servo e il padrone, attraversa tre tappe:
dominio del padrone
che ha rischiato la vita per avere il dominio
presa di coscienza da parte del servo della sua esistenza servile
Costretto a lavorare per il padrone il servo può
con il lavoro (cultura)
il servo trasforma la natura
La cultura lo porta all'autocoscienza, all'idea della libertà, che si manifesta in tre modi:
lo stoicismo.
lo scetticismo.
il cristianesimo: nell'altro mondo, assoggettandosi ad un padrone divino si libera dal padrone umano .
Ma si tratta solo di libertà pensata, non effettiva
Coscienza infelice.
la sintesi dei primi due momenti
per saperne di più > coscienza infelice
Lo Stato razionale. La famiglia e la società civile.
Semplificando fin quasi all'eccesso possiamo dire che il superamento delle tre ideologie (stoicismo, scetticismo, religione) si ha con l�accettazione della morte e la realizzazione della libertà.
Nella Rivoluzione francese, nello stato napoleonico
ateismo e soppressione della teologia cristiana.
Hegel vede la "fine" di un'epoca, e l'inizio di un'altra, che è
la sintesi di pubblico e privato,
padrone e servo,
lotta e lavoro.
In questa nuova epoca la razionalità si realizzerebbe e gli individui vedrebbero nello stato (etico) e nella società il loro interesse comune e rinuncerebbero così ai loro interessi particolari
Per approfondire > fenomenologia
Mondo greco
Tra gli altri argomenti mi va di citare il mondo greco
L'Antigone di Sofocle descrive il contrasto tra la legge dello Stato,
fatta di norme scritte, e quella della famiglia, fatta di
consuetudini consolidate.
tra legge divina e legge umana
Antigone getta una manciata di terra su uno dei suoi due fratelli morti che secondo la legge doveva restare insepolto...
Religione
C'è anche un discorso sulla religione
che coglie l'Assoluto ma non in se e per sé ma come rappresentazione, che varia in base al livello di sviluppo conseguito dalla coscienza dei diversi popoli:
religione naturale (popoli orientali fino agli egizi),
religione artistica (popolo greco e romano),
religione rivelata (cristianesimo).
Il sapere assoluto
l'ultima figura fenomenologica è il sapere assoluto
lo spirito diventa consapevole di sé in forma
non
rappresentativa,
ma concettuale
per
mezzo del concetto filosofico, infatti, lo spirito può
"pensare" se stesso,
essere insieme soggetto e oggetto del sapere.
4. Dopo Hegel
Quattro gruppi
Dopo Hegel molti filosofi e uomini di cultura fanno riferimento alla sua filosofia in vari modi.
Gli anti-hegeliani sostenitori della superiorità della scienza: Positivismo
(lo studieremo in seguito).
Gli avversari: Schelling e altri appoggiati dal governo prussiano
I grandi contestatori, che valorizzano sentimenti, fede o irrazionalità:
subito Shopenhauer e Kierkegaard,
cui si aggiungeranno Nietzsche e molti altri.
(Li studieremo a fondo più avanti...)
I discepoli , che si divisero in due (o tre) gruppi che si contestavano vicendevolmente. Li divideremo in tre gruppi:
Gli avversari
Schelling e altri appoggiati dal governo prussiano, si pongono come avversari ideologici dell'Hegelismo fin da prima della sua morte. Ecco alcune loro tesi e motivazioni
Ogni limitazione costituzionale del potere monarchico diventa assolutizzazione delle istituzioni politiche a danno della personalità degli individui:
il grande errore della filosofia hegeliana è nel sostenere che
il tutto è meglio di una parte
Schelling , antidemocratico e antiliberale, confuta la "filosofia negativa" hegeliana sul piano filosofico.
Il '48 è visto come sconfitta indiretta della filosofia hegeliana
la "filosofia positiva" di Schelling (conservatore) vorrebbe
allontanare gli intellettuali dalle classi popolari
per sventare il pericolo del socialismo
Le convinzioni legittimistiche di Schelling rimangono dunque immutate, ma lo spettro della rivoluzione sociale modifica i termini della sua riflessione politica fino a fargli accettare un'alleanza con una borghesia che, però abbia abbandonato le "fantasticherie liberali e democratiche".
I discepoli: Rosenkranz e la destra
Come abbiamo visto i discepoli di Hegel, si divisero in due (o tre) gruppi che si contestavano vicendevolmente
Rosenkranz Prende posizione
sia contro la destra
sia che contro la sinistra hegeliana
definisce se stesso il maggior rappresentante di una posizione di centro.
Destra hegeliana: costituita prevalentemente da "vecchi discepoli", cioè gli allievi più fedeli del pensiero di Hegel
La filosofia di Hegel è pienamente compatibile col cristianesimo
L'Idea ha trovato la sua realizzazione finale nello stato prussiano
Sinistra
STRAUSS, BAUER, HEINE, STIRNER
anche Feuerbach e Marx fanno parte della sinistra hegeliana; li studieremo più a fondo in un corso a parte
Il cristianesimo dopo Hegel non ha più ragione di esistere
Il progresso storico era destinato a procedere indefintamente
La religione cristiana non è altro che la mitizzazione dell'insegnamento di Gesù ad opera di un popolo piuttosto incolto?
Bruno Bauer
Il cristianesimo è una sintesi di varie religioni.
Il cristianesimo (dio incarnato) libera l�uomo dall'alienazione in un Dio trascendente
L�uomo è irripetibile individualità, e misura di tutte le cose (Protagora).
L�io singolo è "volontà di potenza".
Ludwig Feuerbach e Karl Marx.
L'idealismo dopo Hegel
L'idealismo, dopo Hegel si diffuse in tutto il mondo e fu al centro dell'interesse di molti autori anche nel '900.
Anche oggi l'idealismo è studiato e discusso e continuano a fiorire le ricerche su Hegel, in particolare sui manoscritti, fonte di nuove ipotesi e scoperte.
Noi accenneremo sinteticamente a
Italia
Russia:
Bakunin (Anarchico - applica l'hegelismo alla teoria della Rivoluzione)
Inghilterra:
Bradley (Neoidealismo)
Vita di Benedetto Croce (1866 - 1952)
Nato
a Pescasseroli (L'Aquila), perse i genitori e la sorella, vittime del terremoto
di Casamicciola, e visse da allora presso lo zio Silvio Spaventa, patriota del
Risorgimento e uomo politico.
Interrotti gli studi di giurisprudenza all'Università di Napoli, si dedicò per tutta la vita ai suoi studi:
ricerche erudite
estetica e arte
filosofia
riflessione storiografica
e critica letteraria .
Fu antifascista in Italia e durante il fascismo. Fu dapprima amico e poi oppositore di Giovanni Gentile.
Pubblicò il manifesto degli intellettuali antifascisti in opposizione a quello degli intellettuali fascisti di Giovanni Gentile...
«tra il 1925 e il 1940 [egli] fu coscienza morale dell'antifascismo italiano, non tanto come restauratore dell'idealismo [...j quanto come filosofo della libertà» (Bobbio)
con gli studi e i saggi, ma anche attraverso la rivista «La Critica» pubblicata ininterrottamente come bimestrale dal 1903 al 1944:
il suo prestigio intellettuale ne rese impossibile al fascismo la soppressione.
Anche se la sua vita fu tutta dedicata agli studi (non era laureato), ricoprì importanti cariche politiche
nel 1920 Croce fu ministro della Pubblica Istruzione in un governo Giolitti.
Quando gli proposero di fare il presidente del partito liberale dapprima rispose che partito liberale è una contraddizione in termini perché in un paese civile tutti i partiti debbono essere liberali, poi cambiò idea ed accettò la carica.
Partecipò ai governi Badoglio e Bonomi e all'Assemblea Costituente.
Mori a Napoli nel 1952.
Per approfondire > vita
Sintesi della filosofia Crociana
Spirito: Hegel confuse
opposti (bello/brutto) e distinti (gradi/forme dello Spirito)
teoretica (Arte/filosofia) e pratica (Economia ed etica)
Arte: Totale autonomia intellettuale, libera e disinteressata. dev'essere autonoma anche da edonismo, utilitarismo e morale. Un'opera d'arte non deve avere secondi fini.
L'arte è sintesi a priori di sentimento (materia) e intuizione (forma) è espressione
Paradosso: Croce enfatizza la forma dell'opera d'arte ma non dà alcuna importanza alla tecnica?
Economia: Pseudo - concetti ed errori. La forma economica accoglie l'irrazionale. Forma pratica elementare
Etica: Né Naturale (empiristi, che perde di vista i fini generali) né formale (Kant, che pecca di astrattezza) l'etica deve caratterizzarsi come attuazione dello spirito, quindi connessione tra razionalità e tendere all'emancipazione ed al progresso dell'uomo
Diritto: Diritto = utilità e forza. Il diritto è amorale. (es: il diritto di un'associazione a delinquere è l'insieme di norme...). Anche la politica deve mantenere la sua autonomia nei riguardi dell'etica.
Stato: Rapporto dialettico di forza e consenso. Il liberalismo crociano è una concezione del mondo e un modello di vita. La miglior forma di stato è quella liberale. (dove, contrariamente a quanto avviene negli stati forti, l'opposizione è necessaria)
Teoria crociana della storia
La storia non è
cronaca (non è ricordata ma pensata).
nè filosofia (la quale fornisce i mezzi alla storia? Più tardi cambierà idea)
e neppure aneddotica (non fatti personali ma espressione di valori assoluti)
La storia è
contemporaneità (collegata al presente (Nietzsche)),
positività (ha una sua logica),
concretezza (non principi astratti),
giustificazione (Non giustiziera ma giustificatrice),
progresso (non superficiale ottimismo come i positivisti, né meccanicismo triadico come in Hegel e Marx ma imprevedibile, mai scontato (Bergson?))
e libertà (vero scopo della storia)
Giudizio sempre storico - Contemporaneo - - Razionalità - Filosofia = metodo della storia
Storicismo assoluto: L�ultimo Croce ("La storia come pensiero e come azione"), definisce così la propria filosofia: pensiero e storiografia sono l�aspetto teorico e azione e storia sono l'aspetto pratico della creatività dello Spirito.
Vita di Giovanni Gentile (1875-1944)
Nato
a Castelvetrano nel 1875.
Docente a Palermo dal 1906 al 1914; passò poi a Pisa alla cattedra di filosofia teoretica; nel 1915 partecipò attivamente al Comitato pisano di preparazione e mobilitazione civile, secondo i principi espressi ne "La filosofia della guerra" (1914).
Nel 1919 venne chiamato all'Università di Roma; dal 1920 diresse il Giornale critico della filosofia italiana e numerose collane di classici e di testi scolastici; dal 1922 al 1924 fu ministro della Pubblica Istruzione e legò al suo nome la riforma della scuola. 1925 al 1944 diresse l'Enciclopedia Italiana.
A conclusione di quanto aveva scritto e fatto nel decennio precedente, nel 1923 si iscrisse al partito fascista, adoperandosi per dargli un programma ideologico e culturale: primo atto di questo suo impegno fu il "Manifesto degli intellettuali del fascismo" (1925), a cui Croce rispose con un contromanifesto che da allora rese insanabile il contrasto fra i due filosofi.
Gentile tentò di giustificare il fascismo come continuazione necessaria del Risorgimento.
Negli ultimi anni del fascismo Gentile tentò di porsi al di sopra dei contrasti con un nuovo programma di unità nazionale ("Discorso agli Italiani", 1943).
Fu ucciso dai partigiani fiorentini il 15 aprile del 1944 in quanto considerato uno dei maggiori responsabili del regime fascista.
Per approfondire > vita
Croce - Gentile
Ecco uno schematico paragone tra i due più famosi idealisti italiani del 900
Somiglianze
Costrurono il loro sistema a partire da una «riforma dell'hegelismo»;
Dedicarono i primi studi giovanili al pensiero di Marx;
Interessi teoretici e storico-filosofici;
Differenze
|
|
Benedetto Croce |
Giovanni Gentile |
|
Studi e cariche |
non si laureò |
prestigioso esponente del mondo accademico, occupando cattedre universitarie a Palermo Pisa e Roma; |
|
Fascismo |
Dopo un'iniziale adesione al fascismo rifiuta di assumere cariche pubbliche nel primo gabinetto Mussolini. Dopo il delitto Matteotti, rompe i suoi rapporti con il Partito Nazionale Fascista ed aderisce al Partito Liberale italiano. Manifesto degli intellettuali antifascisti |
sempre fedele al fascismo, anche dopo la caduta del regime. Gli furono attribuiti molti importanti incarichi. Manifesto degli intellettuali fascisti |
|
Arte, religione e filosofia |
l'arte, per essere tale deve essere disinteressata, va tenuta distinta da etica. politica e morale. L'arte con fini edificanti o politici o morali è brutta arte. Arte, religione e filosofia vanno tenute distinte, separate. |
L'arte è il prodotto di un sentimento soggettivo, ma è anche è un atto sintetico che coglie tutti i momenti della vita dello spirito. la dialettica dell'atto puro si attua nella opposizione tra la soggettività rappresentata dall'arte (tesi) e l'oggettività rappresentata dalla religione (antitesi) cui fa da soluzione la filosofia (sintesi). |
Sintesi della filosofia Gentiliana
Ecco, in forma schematica, alcuni concetti - chiave della filosofia gentiliana.
Attualismo: Non dialettica del pensabile ma del pensante. - Non c'è realtà al di fuori del soggetto che pensa nell'atto in cui pensa - Il soggetto trascendentale (pensiero in atto, Io universale o assoluto) è spirito e autocreazione (Autoctisi). Lo spirito è assoluta libertà, l'oggetto o l�essere è necessità
Arte: Il momento della pura soggettività spirituale. Mondo fantasticato soggettivamente. Sentimento che l'Io ha nella sua propria soggettività. (?!)
Religione: Momento di oggettività. Negazione del soggetto nell'oggetto. Eteroctisi (eterocreazione). Rivelazione e non posizione dell'oggetto da parte del soggetto. La religione è una filosofia inferiore. La buona volontà religiosa non è creazione ma grazia.
Scienza: Oggettività (anche nella scienza l'oggetto è presupposto al soggetto) - Il mondo scientifico è Dogmatismo. Il la realtà naturale non è che immobilità e meccanicismo
Diritto e Stato: La dialettica volente / voluto è identica alla dialettica pensante / pensato. Non c'è distinzione tra pensiero e volontà. Il pensiero è infinita volontà creatrice. Non c'è distinzione tra privato e pubblico. Assoluta universalità dello stato. La vera democrazia non pone limiti al potere dello stato. La libertà sta proprio nella realizzazione della volontà universale...
Filosofia, educazione e scuola: Educatore ed educando sono un'unica realtà. L'atto educativo è atto d'amore, in cui l'educatore abbassandosi s'innalza. Educatore ed educando ripensano l'unica verità che li supera entrambi. Critica alla distinzione tra contenuti e forme e ai metodi educativi: chi sa, chi è uomo è anche educatore. Liceo elitario (Ai preti la scuola popolare, allo stato il liceo e l'università)
Per approfondire > G.Gentile
Gentile, l'eticità e la giustificazione del fascismo
Il risorgimento fu un primo passo verso l'identificazione tra singolo e stato
i singoli sacrificarono i loro interessi personali per costruire la Nazione, la Patria
Il fascismo è la necessaria continuazionedel risorgimento
Lo stato è l'unificazionedei singoli soggetti, delle persone
gli interessi profondi di ciascuno coincidono con la "missione" storica dello stato
il massimo della libertà dell'individuo coincide con la massima forza dello stato
il singolo trova la sua libertà partecipando, acconsentendo alle decisioni dello stato.
il consenso deriva dall'identificazione tra individuo e Stato
Qualsiasi mezzo può essere utilizzato per creare il consenso, anche la forza
Non c'è distinzionetra sfera pubblica e privatacome, ad esempio, nello stato liberale.
Per approfondire > unità dello spirito e stato
3. Fenomenologia dello Spirito - Appuntone - di p.Mussa
Ecco come viene definita l'opera.
"storia romanzata della coscienza che attraverso contrasti, scissioni, quindi infelicità e dolore esce dalla sua individualità e raggiunge l'universalità, riconoscendosi come ragione che è realtà e realtà che è ragione".
Noi non la studieremo tutta, esamineremo solo alcune tra le più significative figure.
Per approfondire >
sintesi | intervista | CodignolaL'opera è divisa in sei sezioni: coscienza, autocoscienza, ragione, spirito, religione e filosofia. La più famosa è la seconda, l'autocoscienza.
Anche la Fenomenologia segue lo schema a tre (tesi, antitesi, sintesi...) di cui abbiamo parlato nei corsi presedenti.
La coscienza, ad esempio manifesta in tre momenti:
la certezza sensibile (ciò che percepisco adesso qui),
la percezione (coscienza)
e l'intelletto (l'oggetto è qualcosa di esterno).
Noi ci limiteremo a studiare lo schema dell'opera, le vicende della composizione, lo stile e brani antologici su
Servo e signore
e coscienza infelice.
Per approfondire > sintesi
La coscienza raggiunge il suo stato di massima infelicità quando si rende conto dell'insormontabile divario che c'é tra realtà sensibile e realtà ultrasensibile.
Ad esempio, nella separazione tra l'uomo e Dio l'uomo si annulla, si annienta e solo Dio sembra avere validità.
Ebraismo e Cristianesimo medievale non consentono di cogliere l'Assoluto che si dimostra irraggiungibile.
L'infelicità della coscienza viene descritta da Hegel tramite il seguente percorso:
devozione: il pensiero religioso è costitutivamente incapace di elevarsi a concetto;
il fare: la coscienza cerca di esprimersi nel mondo e nel lavoro, rinunciando ad un contatto immediato con Dio, ma finendo per riconoscere come appartenenti a Dio le proprie opere;
mortificazione di sè: totale negazione
ascetica dell'io a favore di Dio.
Nel terzo momento (sintesi dei primi due) la coscienza, tentando invano di raggiungere Dio, si rende conto di essere l'universale, il soggetto assoluto, Dio.
L'autocoscienza, l'io penso, il saper d'essere si ha quando la coscienza si rende conto del fatto che ciò che essa opponeva a sé come oggetto non è qualcosa di diverso da se stessa.
In altre parole si rende conto di essere quello che sa?
Ciascuna autocoscienza si rapporta con due cose:
l'altra autocoscienza
e le cose, la roba, gli oggetti che ci servono o c'interessano
Di qui la contesa.
Il signore dice al servo che cosa desidera. il servo produce e il signore consuma.
Il signore ha questo rapporto con le cose: le divora
Il servo ha un altro rapporto con le cose: le trasforma in qualcosa di utile
Il signore ordina
Il servo esegue gli ordini
Il signore o padrone sembra indipendente dal servo, che, tuttavia è quello che padroneggia e trasforma le cose da cui il signore riceve il proprio sostentamento.
Ma il signore sa solo divorare le cose, non è in grado di trasformare la materia in oggetti utili mentre il servo, che sa fare questa trasformazione non decide cosa e trasformare.
Ne consegue una situazone d'imbarazzo per entrambi quando scoprono questo fatto
Proviamo ora a ragionare ancora un po' su questa figura
Quando la Coscienza
non sa ancora di essere tutta la realtà
e si ritrova scissa in conflitti
da cui può uscire solo arrivando alla consapevolezza di essere tutto
abbiamo la coscienza infelice.
Nell'ebraismo Dio è inaccessibile, nel cristianesimo c'è distacco fra creatore e creatura.
Quando la coscienza, la Ragione, si renderà conto di essere, il Soggetto Assoluto o l'Universale, allora "la Ragione sarà la certezza di essere ogni realtà".
Spirito è anche l'individuo nei suoi rapporti con la comunità sociale di cui fa parte.
ma finché non se ne rende conto...
Hegel si sofferma sulla storia individuale di questi singoli personaggi perché secondo lui
l'evoluzione della coscienza, dell'autocoscienza, della Ragione e dello Spirito, nell'intimo di ogni uomo
corrisponde alla storia di tutta l'umanità:
"questo uomo" e "l'Uomo" sono sottoposti allo stesso processo.
La storia dell'umanità
inizia quando un padrone e un servo cominciano a lottare.
è la storia del rapporto tra bellatores e laboratores,
e finirà quando non ci sarà più questa lotta.
l'arrivo di questa epoca ultima è preparato dalla politica del contratto sociale, e si esprime nelle guerre napoleoniche.
Ma torniamo al nostro problema. Una soluzioone potrebbe essere lo stoicismo
Lo stoicismo rappresenta il pensiero nel quale la coscienza
è per sé:
libera ed indipendente
sia dalle condizioni del mondo
che da quelle delle vita data;
nello splendore come nella miseria
In parole povere lo stoico è distaccato dalle cose del mondo, sa di aver ragione e questo gli basta
è il caso di chi subisce violenza passivamente e dice "avrai il mio corpo ma non la mia anima"
Il servo stoico si sente libero nell'anima anche se il suo corpo è schiavo
Un padrone stoico potrebbe accettare la sua dipendenza fisica dal servo?
La dipendenza totale della coscienza dalla vita e dall'esistenza (Dasein) la rende schiava;
La coscienza servile è una catena che lega e trattiene l'individuo
la sua indipendenza totale la rende stoica.
la coscienza stoica appare libera da qualsiasi catena.
Questa libertà si basa sul principio che la coscienza individuale è essenza pensante
vera e buona per sé.
lo stoico, quindi, é astratto ed incapace di penetrare la realtà:
non cerca la verità del mondo e della realtà collettiva,
ma soltantola stabilità formale del pensiero soggettivo
e le espressioni stratte di verità, bene, saggezza e virtù.
«Come forma universale dello spirito, lo stoicismo poteva emergere soltanto in un tempo di timore e di schiavitù universale, ma anche in un tempo di una cultura universale che aveva innalzato l'educazione-formazione e la cultura fino all'altezza del pensiero».
Per approfondire > stoicismo | wiki
Lo scettico invece, che non prende nulla per vero assomiglia un po' al padrone. Lo scetticismo crea la situazione (di dominio) che spinge lo stoicismo verso l'indifferenza alle passioni (atarassia).
Lo stoicismo è servo,
lo scetticismo è il signore
la coscienza scettica di sé soffre di contraddizioni:
nega e afferma praticamente
ciò che ha scosso e rovesciato teoricamente.
(è il signore in teoria ma in pratica dipende dal servo)
lo scettico è allo stesso tempo coscienza che riposa su se stessa, e soggetto sorpreso nella vertigine di un disordine riaffiorante senza posa.
La contraddizione tra il pensiero e l'azione è nella coscienza scettica ma non appare ad essa.
Per saperne di più > scetticismo | wiki
La coscienza stoica è per sé,
Quella scettica è in sé,
ma la coscienza aspira ad essere in sé e per sé.
La coscienza infelice si rende conto della propria lacerazione, delle proprie contraddizioni interne, inconciliabili con la sua sola forza.
La coscienza infelice vive intensamente la sua lacerazione, il suo impossibile desiderio d'infinito e di assoluto
Per saperne di più > coscienza infelice
L'epopea della coscienza nella relazione tra il servo e il padrone, attraversa tre tappe:
dominio del padrone
che ha rischiato la vita per avere il dominio
presa di coscienza da parte del servo della sua esistenza servile
Costretto a lavorare per il padrone il servo può
con il lavoro (cultura)
il servo trasforma la natura
La cultura lo porta all'autocoscienza, all'idea della libertà, che si maniferta in tre modi:
lo stoicismo.
lo scetticismo.
il cristianesimo: nell'altro mondo, assoggettandosi ad un padrone divino si libera dal padrone umano .
Ma si tratta solo di libertà pensata, non effettiva
Coscienza infelice.
la sintesi dei primi due momenti
per saperne di più > coscienza infelice
Semplificando fin quasi all'eccesso possiamo dire che il superamento delle tre ideologie (stoicismo, scetticismo, religione) si ha con l'accettazione della morte e la realizzazione della libertà.
Nella Rivoluzione francese, nello stato napoleonico
ateismo e soppressione della teologia cristiana.
Hegel vede la "fine" di un'epoca, e l'inizio di un'altra, che è
la sintesi di pubblico e privato,
padrone e servo,
lotta e lavoro.
In questa nuova epoca la razionalità si realizzerebbe e gli individui vedrebbero nello stato (etico) e nella società il loro interesse comune e rinuncerebbero così ai loro interessi particolari
Per approfondire > fenomenologia
Tra gli altri argomenti mi va di citare il mondo greco
L'Antigone di Sofocle descrive il contrasto tra la legge dello Stato, fatta di norme scritte, e quella della famiglia, fatta di consuetudini consolidate.
tra legge divina e legge umana
Antigone getta una manciata di terra su uno dei suoi due fratelli morti che secondo la legge doveva restare insepolto...
C'è anche un discorso sulla religione
che coglie l'Assoluto ma non in se e per sé ma come rappresentazione, che varia in base al livello di sviluppo conseguito dalla coscienza dei diversi popoli:
religione naturale (popoli orientali fino agli egizi),
religione artistica (popolo greco e romano),
religione rivelata (cristianesimo).
L'ultima figura fenomenologica è il sapere assoluto
lo spirito diventa consapevole di sé in forma
non rappresentativa,
ma concettuale
per mezzo del concetto filosofico, infatti, lo spirito può "pensare" se stesso,
essere insieme soggetto e oggetto del sapere.