Hegel - Appuntone interattivo

di P. Mussa

1. Vita e opere

 


Di lui si dice che 

caricaturaEcco una serie di giudizi su Hegel

Come vedi questo autore ha saputo farsi amare o detestare...


Vita

ritratto di HegelNato a Stoccarda nel 1770. Padre funzionario di corte (scrupoloso) madre (cultura e religione).

Studi teologici nel seminario di Tubinga, compagno di Hölderlin e Schelling, (entusiasmo per criticismo e rivoluzione francese) dottore in filosofia

1793 Fa il precettore a Berna e a Francoforte (Cristianesimo, storia e politica, approfondisce Rousseau, illuminismo e criticismo). Nel1799 muore il padre (L'eredità gli permette di dedicarsi agli studi)

1801 Periodo di Jena, (Schelling professore e lui libero docente). "Differenze tra il sistema schellinghiano e quello di Fichte" , "Fenomenologia dello Spirito". Vede Napoleone e lo definisce "anima del mondo". Abbandona l'università e diventa direttore del giornale di Bamberga (breve durata).

1808 Periodo di Norimberga (preside del ginnasio) "Logica" (Essere, essenza e concetto). Gli entusiasmi rivoluzionari sbolliscono: stato unitario di tipo francese. Sposa Maria Von Tücher.

1816 Finalmente ottiene una cattedra a Heidelberg. Prima edizione dell'"Enciclopedia?". Si forma un gruppo di discepoli che lo seguiranno anche dopo i corsi di studi (tra cui Rosenkranz, che sarà il suo biografo)

1819 Cattedra a Berlino. Rettore dal 1828: è ormai famoso. Fa propria la mentalità della Restaurazione  "Filosofia del diritto". La cerchia di discepoli si allarga (Strauss, Feuerbach, Marx e Lassalle). Viaggi nelle capitali.

1831 Muore di colera. Pubblicati postumi: "Filosofia della religione", "Filosofia dell'arte", "Filosofia della storia" e "Storia della filosofia" (su appunti dei suoi allievi) 


Per saperne di più > vita


Scritti giovanili 

Oggi si attribuisce loro grande importanza.

Ecco alcuni titoli

Il primo romanticismo oppone il Medio Evo all'Illuminismo.

Hegel oppone i motivi ideali della Grecia classica (Hölderlin) a quelli giudaico - cristiani.


Per saperne di più > banca dati | appunti


L'enciclopedia 

L'Enciclopedia delle scienze filosofiche in compendio (Heidelberg, 1817; riedita, con ampiamenti, nel 1827 e nel 1830) è la più completa formulazione del suo sistema filosofico.

Il progetto è molto ambizioso: presentare organicamente tutti gli aspetti dello scibile, in una visione del mondo articolata filosoficamente, per concetti, e secondo il metodo logico-dialettico.

Si divide in tre parti:

  1. la scienza della Logica

  2. la filosofia della natura

    1. Idea per sé

    2. lo spirito uscito da sé, alienato

  3. la filosofia dello spirito


Per approfondire > analisi | sintesi


La fenomenologia

La Fenomenologia dello Spirito, pubblicata nel 1807, racconta la storia della coscienza che giunge a conoscere sé stessa, scoprendo di essere parte dell'Assoluto.

L'opera contiene una serie di terne hegeliane (tesi, antitesi e sintesi), ecco le principali (la maggior parte, a sua volta si divide in tre parti che si dividono in tre parti e così via...)


Per approfondire > wikipedia | sintesi (secondo me il capitolo del tuo libro di testo è di gran lunga più chiaro e leggibile di quanto puoi trovare in internet...)


Altre opere 

Ovviamente Hegel ha scritto molti altri testi, cui forse accenneremo indirettamente nel prossimo corso

Ecco alcuni titoli


Per approfondire > catalogo


2. Pensiero 


Frasi famose

Hegel era un pessimo scrittore e il suo tedesco orale non era molto corretto ma sapeva affascinare i suoi ascoltatori e i suoi ragionamenti, molto complessi e quasi incomprensibili dovevano rappresentare un'ardua sfida per le menti dei suoi allievi.

Amava descrivere sinteticamente le proprie teorie con dei giochi di parole, degli slogan molto efficaci che passarono alla storia. Ecco i più famosi 

 

 "Ciò che è razionale è reale, ciò che è reale è razionale"

Qui Hegel vuol dire che

Il vero è l'intero

Se la realtà consiste in un processo di sviluppo infinito, alla fine del processo lo Spirito, giunge a conoscere e a rivelarsi per quello che è.

La notte in cui tutte le vacche sono grigie

Con questa frase Hegel liquidò la Filosofia dello Spirito di Schelling

è assurdo, non meno del saggio proposito di quel
tale Scolastico, d'imparare a nuotare prima di arrischiarsi nell'acqua

Con questa frase Hegel critica Kant e tutti i filosofi che cominciano con premesse, discorsi sul metodo (Cartesio) e analisi degli strumenti intellettuali a disposizione (Hobbes, Hume ecc) e dei propri limiti o difetti (Montaigne, Pascal, gli idola di Bacone...).

Per lui si fa filosofia filosofando e tutto ciò che riguarda premesse e metodi è tempo perso. Non a caso la sua logica studia il Logos più che le possibilità di coerenza dei giudizi.


Per approfondire > passi scelti 


L'autocoscienza

Al centro del pensiero filosofico hegeliano c'è la coscienza, il manifestarsi dello spirito, il passaggio da una realtà che ci pare alienata o astratta alla concreta verità. Si tratta di un fenomeno che si attua progressivamente nel tempo:

Questo passaggio viene descritto nelle sue due principali opere partendo da punti di vista opposti

  1. Nell'"Enciclopedia", testo accademico, con forti pretese di scientificità

    • L'Assoluto si riconosce nella realtà che, in un primo momento, gli era apparsa come estranea od opposta, togliendo o conciliando appunto quella opposizione;

    • Partendo dall'Assoluto e ricomponendone via via lo schema

    • parte dalla  massima sintesi (l'Assoluto) per arrivare, attraverso successive divisioni triadiche alla tesi più astratta (l'essere) 

  2. Nella "Fenomenologia dello spirito", romanzo filosofico con fini di tipo divulgativo

    • 3La realtà, superando le divisioni, si pacifica  nell'unità del Tutto.

    • Partendo dall'individualità e raggiungendo l'universalità

    • parte dalla tesi più astratta per arrivare alla massima sintesi


Per saperne di più > Enciclopedia | Fenomenologia


Natura, e Storia 

I greci antichi

Per Hegel

Kant sottolinea 

La separazione tra essere e dover essere, tra ciò che vedi e ciò che è ( fenomeno e noumeno)


Idealismo: cosa sai già?

Se dico idealismo dovrebbero venirti in mente almeno tre autori: Platone, Plotino e Berkeley

PlatoneL'idealismo Platonico è ben rappresentato dal gesto che fa in questo famoso dipinto: mentre Aristotele indica la terra Platone indica il cielo.

Dovrebbero venirti in mente l'Iperureanio, l'anima tripartita, la diairesi, l'Uno - Bene e i Generi sommi.

Per Platone il mondo delle cose era la rappresentazione imperfetta di quello ideale.

(Ricordi la tabella a quattro colonne con ombre delle cese, cose, ombre delle idee e idee?)

Non dimenticare che Platone si occupò anche di Politica ("La Repubblica, "Le Leggi")

 

PlotinoDi Plotino dovresti ricordare l'UNO, ente indefinibile e indescrivibile e l'esempio della fiamma: se l'uno fosse una fiamma le nostre anime sarebbero la luce e la materia, i corpi, inizierebbero dove la luce finisce.

Di qui le idee della materia - peccato, del corpo prigione dell'anima, Cella caduta dello spirito in un mondo materiale e della sua aspirazione a tornare all'uno

 

BerkeleyRiguardo a Berkeley abbiamo parlato della sua idea che se ci fosse il mondo materiale non ci sarebbe bisogno di Dio per spiegare i fenomeni che lo condusse ad ipotizzare l'inesistenza della materia.

La sua famosa frase "Esse est percipi" essere è essere percepito sintetizza la sua cosmologia che descrive un mondo fatto esclusivamente di pensieri.

 


Idealismo romantico tedesco  

Se si accettano le seguenti premesse:

L'idealismo è

Monismo panteistico

L'oggetto, che a prima vista sembrava essere contro o indipendente dal soggetto, non è altro che "espressione" del soggetto stesso.

Per gli idealisti l'oggetto deriva dal soggetto, e la materia deriva dallo spirito.


Logica

Nella sua opera più importante Hegel riforma la logica. Il suo libro (e, secondo lui tutto il sapere umano) seguono lo schema logico hegeliano

Osserva questo paragone tra la logica di Aristotele e quella di Hegel

 

 

1° principio

2° principio

3° principio

logica tradizionale

ogni A è A

A non è non A.

Non cè

logica Hegeliana

Tesi

Antitesi

Sintesi


Terne Hegeliane

Quindi i ragionamenti di Hegel seguono questo schema:

  1. tesi: qualcosa appare "in sé" ma presto ci si rende conto della sua astrattezza

  2. antitesi: del resto questa stessa cosa da un altro punto di vista "per sé" ci appare alienata

  3. sintesi solo in questo terzo momento tesi e antitesi assumono un significato più pieno "in sé e per sé".

Un esempio

  1. l'essere sembrerebbe la più concreta delle cose

    • ma niente di ciò che conosciamo è l'essere quindi l'essere non c'è

  2. proprio come il nulla

  3. ma se riconsideriamo questi due momenti dal punto di vista del divenire, del cambiamento ci rendiamo conto che essi acquistano un nuovo, più profondo significato:

    • l'essere è il momento attuale

    • il nulla è ciò che non è ancora.


Si possono fare esempi simili utilizzando molti degli aforismi di Eraclito:


Conseguenze del terzo principio

Quindi i primi due principi di Aristotele corrispondono a quelli di Hegel, ma la presenza di un terso principio rende la logica di Hegel ben più complessa.

Da un certo punto di vista una logica più complessa è migliore perché aiuta a spiegare molte più cose.

Per Aristotele le cose sono in un modo o nel modo opposto, per Hegel ci appaiono in modi opposti ma solo la sintesi, (l'intero) dà loro un significato.

 


Aufhebung 

Come funziona la sintesi?

I tedeschi utilizzano una parola: aufhebung, intraducibile in Italiano, che vuol dire uscire dentro o entrare fuori.

Sintesi è superamento dell'opposizione tra tesi e antitesi ma anche conservazione, della verità di entrambe e della loro precedente opposizione. Gli opposti non vengono eliminati ma considerati ad un livello superiore, nell'unità che risolve il loro carattere di opposizione


Ricapitolando

Tesi: si afferma qualcosa ma non si coglie ancora la ricchezza e la concretezza.

Antitesi: ma ogni affermazione implica una negazione. Se si mettono in rapporto gli opposti (l'uno e i molti, l'essere il nulla..). ci si rende conto che ogni parte della realtà, non può esistere da sola?

Sintesi: si coglie finalmente l'unità e la concretezza delle determinazioni opposte ed il positivo che emerge dalla loro sintesi


L'"Enciclopedia delle scienze filosofiche in compendio" 

L'"Enciclopedia delle scienze filosofiche in compendio" è una dispensa universitaria uscita in  tre edizioni (1817, 1827, 1830) che contiene tutto il sistema filosofico di Hegel.

E' evidente che la filosofia di Hegel ha tutti i vantaggi e svantaggi di un sistema


Premesse e metodo:  riferendosi a Kant ed alla sua ricerca preliminare sugli strumenti mentali e sulle regole del metodo disse che in filosofia questo tipo di discussione è "come voler imparare a nuotare senza entrare in acqua".

E' comunque abbastanza facile identificare uno schema di riferimento

L'opera si divide in tre parti, ciascuna delle quali si divide in tre parti e così via.

Ogni terna è formata da

Appena la sintesi mostra che il contrasto tesi - antitesi era solo apparente ecco che le si oppone una nuova antitesi e così via.


Per saperne di più > griglia


Schema  

Ecco uno schema parziale (le parti in neretto saranno studiate (o, almeno nominate) in questo programma


Se vuoi vedere gli schemi completi guarda sul libro, nel capitolo dedicato ad Hegel


Logica e filosofia della natura 

Della logica di Hegel ricorda queste cose

Della filosofia della natura mi basta che tu dia un'occhiata alla tavola riassuntiva sul libro. Noterai che

Hegel è anche contro la nathurphilosophie:

Per lui spirito e natura si oppongono (la natura è spirito alienato, fuori di sé, "per sé")


Per approfondire > natura


La filosofia dello spirito si divide in


L'eticità

Analizziamo questa terna hegeliana

Famiglia: non semplice società naturale ma istituzione, creazione dello spirito. Unità spirituale, fondata sull'amore e sulla fiducia dei suoi membri.

Società civile: società di privati, che operano per fini particolari, sistema di bisogni. Polizia e corporazioni sono necessarie per l'ordine e la sicurezza.

Stato: "sostanza etica consapevole di sé, riunione del principio della famiglia e della società civile". é fondato sugli individui ma sull'idea di Stato, sul concetto di un bene universale.


Per approfondire > spirito oggettivo


Lo stato etico (da rivedere)  

Lo Stato fonda gli individui: gli individui nascono già all'interno di uno Stato che è superiore agli individui come il tutto alle parti.

Stato di diritto (Rechtstaat), fondato sul rispetto delle leggi e sulla salvaguardia della libertà e della proprietà.

La migliore forma è quella monarchico-costituzionale.

"Lingresso di Dio nel mondo è lo Stato".

Lazione dello Stato non ha vincoli morali.

Tre poteri:

  1. legislativo (rappresentanti dei ceti sociali da non confondersi con le classi di cui parla Marx),

  2. esecutivo (governo) e

  3. sovrano (il monarca incarna lunità dello stato)

Il potere giudiziario è demandato alla società civile, non allo Stato.

La guerra è inevitabile, preserva gli uomini dalla fossilizzazione a cui li ridurrebbe una pace durevole. (contro Kant)

 


Filosofia della storia 

Il fine della storia del mondo è la piena realizzazione e libertà dello Spirito.

Essa avviene in tre momenti:

  1. mondo orientale (uno solo è libero);

  2. il mondo greco-romano (solo alcuni sono liberi);

  3. il mondo cristiano-germanico, (tutti sono liberi).

Lo Spirito del Mondo, si incarna nei vari spiriti dei popoli che si succedono all'avanguardia della storia.

I mezzi della storia del mondo sono gli individui, con le loro passioni ma la loro azione è più efficace se conforme allo spirito del loro popolo.

Gli eroi o veggenti (come Alessandro Magno, Cesare, Napoleone ecc.) che, incarnando lo spirito di un popolo lo spingono verso un rapido progresso, sembrano schiavi delle passioni e ambizioni,


Per approfondire > filosofia della storia | scheda


Spirito Assoluto (da rivedere) 

Spirito Assoluto

L'Idea giunge alla piena consapevolezza della propria infinità e assolutezza. Questo conoscersi come Assoluto non è immediato (Romantici), è il risultato di un processo dialettico rappresentato da tre momenti

  1. Arte. L'opera d'arte è sempre qualcosa di sensibile (oggetto materiale, suono, parola ecc.) in essa l'uomo acquista consapevolezza di sé mediante le forme sensibili.

    • Nell'arte lo spirito vive in maniera immediata e intuitiva il rapporto tra il soggetto e l'oggetto, lo spirito e la natura.

    • Tre momenti:

      • arte simbolica

        • popoli orientali

        • uso di simboli per incapacità di rappresentare lo spirito in adeguate forme sensibili;

      • arte classica,

        • equilibrio fra contenuto spirituale e forma sensibile nella raffigurazione della figura umana

      • arte romantica

        • qualsiasi forma sensibile è insufficiente per esprimere adeguatamente l'interiorità spirituale, di qui la crisi dell'arte.

  2. Religione. "l'Assoluto è trasferito dall'oggettività dell'arte nell'interiorità del soggetto".

    • La religione è fede ma anche rappresentazione intellettuale di Dio

      • a metà strada fra

        • l'intuizione sensibile dell'arte

        • ed il concetto della filosofia).

    • Nella rappresentazione religiosa le differenze fra creatore e creatura non permettono la piena comprensione dell'Assoluto

  3. Filosofia. L'Assoluto è conosciuto nella forma del concetto. Idea che pensa se stessa.

    1. La filosofia è il risultato di un processo di sviluppo che ha come soggetto la realtà nella sua concretezza.

    2. Essendo un processo storico, si identifica con la stessa storia della filosofia.

I sistemi filosofici precedenti sono le tappe del farsi della verità, ciascuno di loro supera il precedente sistema ed è a sua volta superato.

Le filosofie, che sembrano diverse, sono diversi gradi di svolgimento di una medesima filosofia

I principi a fondamento dei sistema, sono rami di un unico tutto.

 


Destra e sinistra hegeliane (v. anche più avanti "dopo Hegel") 

 

Avversari

Schelling e altri appoggiati dal governo prussiano

Discepoli

Destra

Rosenkranz

La filosofia di Hegel è pienamente compatibile col cristianesimo

L'Idea aveva trovato la sua realizzazione finale nello stato prussiano

Sinistra

STRAUSS, BAUER, HEINE, STIRNER

Il cristianesimo, dopo Hegel non ha più ragione di esistere

Il progresso storico era destinato a procedere indefinitivamente

L'idealismo dopo Hegel

Italia

Croce (Antifascista) e Gentile (Attualismo. Ministro fascista dell'istruzione)

Russia

Bakunin (Applica l'hegelismo alla teoria della Rivoluzione)

Inghilterra

Bradley (Neoidealismo)


3. Fenomenologia dello Spirito


Definizione

Ecco come fu definita l'opera.

"Storia romanzata della coscienza che attraverso contrasti, scissioni, quindi infelicità e dolore esce dalla sua individualità e raggiunge l'universalità, riconoscendosi come ragione che è realtà e realtà che è ragione".

Noi non la studieremo tutta, esamineremo solo alcune tra le più significative figure.


Per approfondire >  sintesiintervistaCodignola


Schema dell'opera

L'opera è divisa in sei sezioni: coscienza, autocoscienza, ragione, spirito, religione e filosofia. La più famosa è la seconda, l'autocoscienza.

Anche la Fenomenologia segue lo schema a tre (tesi, antitesi, sintesi...) di cui abbiamo parlato nei corsi presedenti.

 

Noi ci limiteremo a studiare lo schema dell'opera, le vicende della composizione, lo stile e brani antologici su


La coscienza

La coscienza si manifesta in tre momenti:


Per approfondire > sintesi


L'autocoscienza

L'autocoscienza, l'io penso, il saper d'essere si ha quando la coscienza si rende conto del fatto che ciò che essa opponeva a sé come oggetto non è qualcosa di diverso da se stessa.

In altre parole si rende conto di essere quello che sa?

 


Servo e signore

Ciascuna autocoscienza si rapporta con due cose:

Di qui la contesa.

 


Ma chi comanda veramente?

Il signore dice al servo che cosa desidera. il servo lo produce e il signore lo consuma.


Chi può far a meno dell'altro?

Il signore o padrone sembra indipendente dal servo, che, tuttavia è quello che padroneggia e trasforma le cose da cui il signore riceve il proprio sostentamento.

Ma il signore sa solo divorare le cose, non è in grado di trasformare la materia in oggetti utili mentre il servo, che sa fare questa trasformazione non decide cosa e trasformare.

Ne consegue una situazione d'imbarazzo per entrambi quando scoprono questo fatto

 


Coscienza infelice 

Ecco una nuova figura:

Quando la Coscienza non sa ancora di essere tutta la realtà, quindi si ritrova scissa in conflitti, da cui può uscire solo arrivando alla consapevolezza di essere tutto abbiamo la coscienza infelice.

Quando si renderà conto di essere, il Soggetto Assoluto o l'Universale, allora "la Ragione sarà la certezza di essere ogni realtà".

ma finché non se ne rende conto...

 


La storia di ciascuno corrisponde alla storia di tutti 

Hegel si sofferma sulla storia individuale di questi singoli personaggi perché secondo lui


La soluzione stoica

Ma torniamo al nostro problema. Una soluzioone potrebbe essere lo stoicismo

Lo stoicismo rappresenta il pensiero nel quale la coscienza

Il servo stoico si sente libero nell'anima anche se il suo corpo è schiavo

Un padrone stoico potrebbe accettare la sua dipendenza fisica dal servo? 


Coscienza servile e coscienza stoica

«Come forma universale dello spirito, lo stoicismo poteva emergere soltanto in un tempo di timore e di schiavitù universale, ma anche in un tempo di una cultura universale  che aveva innalzato l'educazione-formazione  e la cultura fino all'altezza del pensiero». 


Per approfondire > stoicismo | wiki


Lo stoico e lo scettico nel movimento della storia

Lo scettico invece, che non prende nulla per vero assomiglia un po' al padrone. Lo scetticismo  crea la situazione (di dominio) che spinge lo stoicismo verso l'indifferenza alle passioni (atarassia).


Per saperne di più > scetticismo | wiki


Coscienza infelice?


Per saperne di più > coscienza infelice


Sintesi

L'epopea della coscienza nella relazione tra il servo  e il padrone, attraversa tre tappe:

  1. dominio del padrone

    • che ha rischiato la vita per avere il dominio

  2. presa di coscienza da parte del  servo della sua esistenza servile

    • Costretto a lavorare per il padrone il servo può

      • con il lavoro (cultura)

      •  

        il servo trasforma la natura

    • La cultura lo porta all'autocoscienza, all'idea della libertà, che si manifesta in tre modi:

      • lo stoicismo.

      • lo scetticismo.

      • il cristianesimo:  nell'altro mondo, assoggettandosi ad un padrone divino si libera dal padrone umano .

    • Ma si tratta solo di libertà pensata, non effettiva

  3. Coscienza infelice.

    • la sintesi dei primi due momenti


 per saperne di più > coscienza infelice


Lo Stato razionale. La famiglia e la società civile.

Semplificando fin quasi all'eccesso possiamo dire che il superamento delle tre ideologie (stoicismo, scetticismo, religione) si ha con l�accettazione della morte e la realizzazione della libertà.


Per approfondire > fenomenologia


Mondo greco 

Tra gli altri argomenti mi va di citare il mondo greco

Antigone getta una manciata di terra su uno dei suoi due fratelli morti che secondo la legge doveva restare insepolto...

 


Religione

C'è anche un discorso sulla religione

che coglie l'Assoluto ma non in se e per sé ma come rappresentazione, che varia in base al livello di sviluppo conseguito dalla coscienza dei diversi popoli:


Il sapere assoluto 

l'ultima figura fenomenologica è il sapere assoluto


4. Dopo Hegel

 

Quattro gruppi  

Dopo Hegel molti filosofi e uomini di cultura fanno riferimento alla sua filosofia in vari modi.

  1. Gli anti-hegeliani sostenitori della superiorità della scienza: Positivismo

    • (lo studieremo in seguito).

  2. Gli avversari: Schelling e altri appoggiati dal governo prussiano

  3. I grandi contestatori, che valorizzano sentimenti, fede o irrazionalità:

    • subito Shopenhauer e Kierkegaard,

    • cui si aggiungeranno Nietzsche e molti altri.

      • (Li studieremo a fondo più avanti...)

  4. I discepoli , che si divisero in due (o tre) gruppi che si contestavano vicendevolmente. Li divideremo in tre gruppi:


Gli avversari 

Schelling e altri appoggiati dal governo prussiano, si pongono come avversari ideologici dell'Hegelismo fin da prima della sua morte. Ecco alcune loro tesi e motivazioni


I discepoli: Rosenkranz e la destra

Come abbiamo visto i discepoli di Hegel, si divisero in due (o tre) gruppi che si contestavano vicendevolmente


Sinistra

STRAUSS, BAUER, HEINE, STIRNER

David Federico Strauss

Bruno Bauer

Max Stirner

 Ludwig Feuerbach e Karl Marx.


L'idealismo dopo Hegel

L'idealismo, dopo Hegel si diffuse in tutto il mondo e fu al centro dell'interesse di molti autori anche nel '900.

Anche oggi l'idealismo è studiato e discusso e continuano a fiorire le ricerche su Hegel, in particolare sui manoscritti, fonte di nuove ipotesi e scoperte.

Noi accenneremo sinteticamente a


Vita di Benedetto Croce (1866 - 1952)

ritrattoNato a Pescasseroli (L'Aquila), perse i genitori e la sorella, vittime del terremoto di Casamicciola, e visse da allora presso lo zio Silvio Spaventa, patriota del Risorgimento e uomo politico.

Interrotti gli studi di giurisprudenza all'Università di Napoli, si dedicò per tutta la vita ai suoi studi:

Fu antifascista in Italia e durante il fascismo. Fu dapprima amico e poi oppositore di Giovanni Gentile.

Pubblicò il manifesto degli intellettuali antifascisti in opposizione a quello degli intellettuali fascisti di Giovanni Gentile...

Anche se la sua vita fu tutta dedicata agli studi (non era laureato), ricoprì importanti cariche politiche

Mori a Napoli nel 1952. 


Per approfondire > vita


Sintesi della filosofia Crociana 

Spirito: Hegel confuse

Arte: Totale autonomia intellettuale, libera e disinteressata. dev'essere autonoma anche da edonismo, utilitarismo e morale. Un'opera d'arte non deve avere secondi fini.

L'arte è sintesi a priori di sentimento (materia) e intuizione (forma) è espressione

Paradosso: Croce enfatizza la forma dell'opera d'arte ma non dà alcuna importanza alla tecnica?

Economia: Pseudo - concetti ed errori. La forma economica accoglie l'irrazionale. Forma pratica elementare

Etica: Né Naturale (empiristi, che perde di vista i fini generali) né formale (Kant, che pecca di astrattezza) l'etica deve caratterizzarsi come attuazione dello spirito, quindi connessione tra razionalità e tendere all'emancipazione ed al progresso dell'uomo

Diritto: Diritto = utilità e forza. Il diritto è amorale. (es: il diritto di un'associazione a delinquere è l'insieme di norme...). Anche la politica deve mantenere la sua autonomia nei riguardi dell'etica.

Stato: Rapporto dialettico di forza e consenso. Il liberalismo crociano è una concezione del mondo e un modello di vita. La miglior forma di stato è quella liberale. (dove, contrariamente a quanto avviene negli stati forti, l'opposizione è necessaria)


Teoria crociana della storia

 

La storia non è

La storia è

Giudizio sempre storico - Contemporaneo - - Razionalità - Filosofia = metodo della storia

Storicismo assoluto: L�ultimo Croce ("La storia come pensiero e come azione"), definisce così la propria filosofia: pensiero e storiografia sono l�aspetto teorico e azione e storia sono l'aspetto pratico della creatività dello Spirito.

Vita di Giovanni Gentile (1875-1944) 

ritrattoNato a Castelvetrano nel 1875.

Docente a Palermo dal 1906 al 1914; passò poi a Pisa alla cattedra di filosofia teoretica; nel 1915 partecipò attivamente al Comitato pisano di preparazione e mobilitazione civile, secondo i principi espressi ne "La filosofia della guerra" (1914).

Nel 1919 venne chiamato all'Università di Roma; dal 1920 diresse il Giornale critico della filosofia italiana e numerose collane di classici e di testi scolastici; dal 1922 al 1924 fu ministro della Pubblica Istruzione e legò al suo nome la riforma della scuola. 1925 al 1944 diresse l'Enciclopedia Italiana.

A conclusione di quanto aveva scritto e fatto nel decennio precedente, nel 1923 si iscrisse al partito fascista, adoperandosi per dargli un programma ideologico e culturale: primo atto di questo suo impegno fu il "Manifesto degli intellettuali del fascismo" (1925), a cui Croce rispose con un contromanifesto che da allora rese insanabile il contrasto fra i due filosofi.

Gentile tentò di giustificare il fascismo come continuazione necessaria del Risorgimento.

Negli ultimi anni del fascismo Gentile tentò di porsi al di sopra dei contrasti con un nuovo programma di unità nazionale ("Discorso agli Italiani", 1943).

 Fu ucciso dai partigiani fiorentini il 15 aprile del 1944 in quanto considerato uno dei maggiori responsabili del regime fascista.


Per approfondire > vita


 Croce - Gentile

Ecco uno schematico paragone tra i due più famosi idealisti italiani del 900

Somiglianze

Differenze

 

 

Benedetto Croce

Giovanni Gentile

Studi e cariche

non si laureò

prestigioso esponente del mondo accademico, occupando cattedre universitarie a Palermo Pisa e Roma;

Fascismo

Dopo un'iniziale adesione al fascismo rifiuta di assumere cariche pubbliche nel primo gabinetto Mussolini. Dopo il delitto Matteotti, rompe i suoi rapporti con il Partito Nazionale Fascista ed aderisce al Partito Liberale italiano. Manifesto degli intellettuali antifascisti

sempre fedele al fascismo, anche dopo la caduta del regime. Gli furono attribuiti molti importanti incarichi. Manifesto degli intellettuali fascisti 

Arte, religione e filosofia

l'arte, per essere tale deve essere disinteressata, va tenuta distinta da etica. politica e morale. L'arte con fini edificanti o politici o morali è brutta arte.

Arte, religione e filosofia vanno tenute distinte, separate.

L'arte è il prodotto di un sentimento soggettivo, ma è anche è un atto sintetico che coglie tutti i momenti della vita dello spirito.

la dialettica dell'atto puro si attua nella opposizione tra la soggettività rappresentata dall'arte (tesi) e l'oggettività rappresentata dalla religione (antitesi) cui fa da soluzione la filosofia (sintesi).

 

Sintesi della filosofia Gentiliana  

Ecco, in forma schematica, alcuni concetti - chiave della filosofia gentiliana.

Attualismo: Non dialettica del pensabile ma del pensante. - Non c'è realtà al di fuori del soggetto che pensa nell'atto in cui pensa - Il soggetto trascendentale (pensiero in atto, Io universale o assoluto) è spirito e autocreazione (Autoctisi). Lo spirito è assoluta libertà, l'oggetto o l�essere è necessità

Arte: Il momento della pura soggettività spirituale. Mondo fantasticato soggettivamente. Sentimento che l'Io ha nella sua propria soggettività. (?!)

Religione: Momento di oggettività. Negazione del soggetto nell'oggetto. Eteroctisi (eterocreazione). Rivelazione e non posizione dell'oggetto da parte del soggetto. La religione è una filosofia inferiore. La buona volontà religiosa non è creazione ma grazia.

Scienza: Oggettività (anche nella scienza l'oggetto è presupposto al soggetto) - Il mondo scientifico è Dogmatismo. Il la realtà naturale non è che immobilità e meccanicismo

Diritto e Stato: La dialettica volente / voluto è identica alla dialettica pensante / pensato. Non c'è distinzione tra pensiero e volontà. Il pensiero è infinita volontà creatrice. Non c'è distinzione tra privato e pubblico. Assoluta universalità dello stato. La vera democrazia non pone limiti al potere dello stato. La libertà sta proprio nella realizzazione della volontà universale...

Filosofia, educazione e scuola: Educatore ed educando sono un'unica realtà. L'atto educativo è atto d'amore, in cui l'educatore abbassandosi s'innalza. Educatore ed educando ripensano l'unica verità che li supera entrambi. Critica alla distinzione tra contenuti e forme e ai metodi educativi: chi sa, chi è uomo è anche educatore. Liceo elitario (Ai preti la scuola popolare, allo stato il liceo e l'università)  


Per approfondire > G.Gentile


Gentile, l'eticità e la giustificazione del fascismo

Il risorgimento fu un primo passo verso l'identificazione tra singolo e stato

Il fascismo è la necessaria continuazionedel risorgimento

Lo stato è l'unificazionedei singoli soggetti, delle persone

Non c'è distinzionetra sfera pubblica e privatacome, ad esempio, nello stato liberale.


Per approfondire > unità dello spirito e stato

 

3. Fenomenologia dello Spirito -  Appuntone - di p.Mussa

 

Ecco come viene definita l'opera.

"storia romanzata della coscienza che attraverso contrasti, scissioni, quindi infelicità e dolore esce dalla sua individualità e raggiunge l'universalità, riconoscendosi come ragione che è realtà e realtà che è ragione".

Noi non la studieremo tutta, esamineremo solo alcune tra le più significative figure.


 Per approfondire >  sintesiintervistaCodignola


L'opera è divisa in sei sezioni: coscienza, autocoscienza, ragione, spirito, religione e filosofia. La più famosa è la seconda, l'autocoscienza.

Anche la Fenomenologia segue lo schema a tre (tesi, antitesi, sintesi...) di cui abbiamo parlato nei corsi presedenti.

La coscienza, ad esempio manifesta in tre momenti:

Noi ci limiteremo a studiare lo schema dell'opera, le vicende della composizione, lo stile e brani antologici su


Per approfondire > sintesi

La coscienza raggiunge il suo stato di massima infelicità quando si rende conto dell'insormontabile divario che c'é tra realtà sensibile e realtà ultrasensibile. 

Ad esempio, nella separazione tra l'uomo e Dio l'uomo si annulla, si annienta e solo Dio sembra avere validità.

Ebraismo e Cristianesimo medievale non consentono di cogliere l'Assoluto che si dimostra irraggiungibile.

L'infelicità della coscienza viene descritta da Hegel tramite il seguente percorso: 

Nel terzo momento (sintesi dei primi due) la coscienza, tentando invano di raggiungere Dio, si rende conto di essere l'universale, il soggetto assoluto,  Dio.


L'autocoscienza, l'io penso, il saper d'essere si ha quando la coscienza si rende conto del fatto che ciò che essa opponeva a sé come oggetto non è qualcosa di diverso da se stessa.

In altre parole si rende conto di essere quello che sa?


Ciascuna autocoscienza si rapporta con due cose:

Di qui la contesa.


Il signore dice al servo che cosa desidera. il servo produce e il signore consuma.


Il signore o padrone sembra indipendente dal servo, che, tuttavia è quello che padroneggia e trasforma le cose da cui il signore riceve il proprio sostentamento.

Ma il signore sa solo divorare le cose, non è in grado di trasformare la materia in oggetti utili mentre il servo, che sa fare questa trasformazione non decide cosa e trasformare.

Ne consegue una situazone d'imbarazzo per entrambi quando scoprono questo fatto


Proviamo ora a ragionare ancora un po' su questa figura

Quando la Coscienza

Nell'ebraismo Dio è inaccessibile, nel cristianesimo c'è distacco fra creatore e creatura.

Quando la coscienza, la Ragione, si renderà conto di essere, il Soggetto Assoluto o l'Universale, allora "la Ragione sarà la certezza di essere ogni realtà".

ma finché non se ne rende conto...


Hegel si sofferma sulla storia individuale di questi singoli personaggi perché secondo lui


Ma torniamo al nostro problema. Una soluzioone potrebbe essere lo stoicismo

Lo stoicismo rappresenta il pensiero nel quale la coscienza

Il servo stoico si sente libero nell'anima anche se il suo corpo è schiavo

Un padrone stoico potrebbe accettare la sua dipendenza fisica dal servo? 


«Come forma universale dello spirito, lo stoicismo poteva emergere soltanto in un tempo di timore e di schiavitù universale, ma anche in un tempo di una cultura universale  che aveva innalzato l'educazione-formazione  e la cultura fino all'altezza del pensiero». 


Per approfondire > stoicismo | wiki


Lo scettico invece, che non prende nulla per vero assomiglia un po' al padrone. Lo scetticismo  crea la situazione (di dominio) che spinge lo stoicismo verso l'indifferenza alle passioni (atarassia).


Per saperne di più > scetticismo | wiki



Per saperne di più > coscienza infelice


L'epopea della coscienza nella relazione tra il servo  e il padrone, attraversa tre tappe:

  1. dominio del padrone

    • che ha rischiato la vita per avere il dominio

  2. presa di coscienza da parte del  servo della sua esistenza servile

    • Costretto a lavorare per il padrone il servo può

      • con il lavoro (cultura)

      •  

        il servo trasforma la natura

    • La cultura lo porta all'autocoscienza, all'idea della libertà, che si maniferta in tre modi:

      • lo stoicismo.

      • lo scetticismo.

      • il cristianesimo: nell'altro mondo, assoggettandosi ad un padrone divino si libera dal padrone umano .

    • Ma si tratta solo di libertà pensata, non effettiva

  3. Coscienza infelice.

    • la sintesi dei primi due momenti


per saperne di più > coscienza infelice


Semplificando fin quasi all'eccesso possiamo dire che il superamento delle tre ideologie (stoicismo, scetticismo, religione) si ha con l'accettazione della morte e la realizzazione della libertà.


Per approfondire > fenomenologia


Tra gli altri argomenti mi va di citare il mondo greco

Antigone getta una manciata di terra su uno dei suoi due fratelli morti che secondo la legge doveva restare insepolto...


C'è anche un discorso sulla religione

che coglie l'Assoluto ma non in se e per sé ma come rappresentazione, che varia in base al livello di sviluppo conseguito dalla coscienza dei diversi popoli:


L'ultima figura fenomenologica è il sapere assoluto