1. Galileo

VITA (1564 -1642)   move edit delete

Galileo

Periodo pisano (fino al 1592)

  • Nato a Pisa, il 15 febbraio 1564, ebbe un temperamento ironico e battagliero. Il padre lo voleva medico ma lui abbandonò medicina (studi basati sulle auctoritates più che sull'osservazione) e si dedicò alla matematica ma anche qui ebbe modo di criticare i metodi troppo "scolastici".

  • A Pisa Galileo utilizza la matematica per studiare la natura..

    • Gli studiosi più audaci sostenevano che le scienze matematiche forniscono una spiegazione che "salva i fenomeni"

      • per non contraddire apertamente il principio di auctoritas,

    • Galileo, invece, sosteneva che la matematica ci restituisce la realtà.

Periodo padovano (1592/1610).

  • Venezia In tempi di Controriforma prevalente negli stati italiani, permetteva una certa libertà all'università Padova. Galileo vi fu professore di matematica e astronomia (tolemaica, benché già egli fosse praticamente copernicano).

  • In questo periodo egli fece le prime osservazioni del cielo. (Il cannocchiale, prodotto da anni da artigiani olandesi fu da lui trasformato in telescopio).

  • Le osservazioni astronomiche gli fornirono argomenti per mettere in discussione il geocentrismo. In questo periodo compì anche esperimenti di meccanica, che portarono a formulare il principio di relatività del moto e il principio di inerzia, che utilizzò anche a sostegno del copernicanesimo.

  • La maggior parte dei professori reagì con disprezzo; gli astronomi furono più prudenti. I Gesuiti del Collegio Romano non presero posizione.

Periodo fiorentino (1610/33).

  • Nominato "matematico e filosofo" del granduca Cosimo II de' Medici, rinunciò all'insegnamento per dedicarsi alla scrittura. 

  • Nelle lettere a Benedetto Castelli e a Cristina di Lorena, spiegò come, a suo parere, la sua teoria non fosse incompatibile con la fede, ma fu comunque imprudente: la distinzione tra fede e ragione e tra scrittura e natura era allora inaccettabile per la dottrina cattolica.

  • La cosa gli fruttò una ammonizione privata, (erroneamente definita primo processo): il cardinal. Bellarmino gli ordinò di non sostenere le due tesi di Copernico (moto terrestre ed eliocentrismo), successivamente condannate dal Santo Uffizio. Per diverso tempo egli non difese più pubblicamente il copernicanesimo.

  • Nel 1632, ottenuto l'imprimatur dell'Inquisitore di Firenze (settembre 1630) e da Roma pubblicò il "Dialogo sui massimi sistemi", in cui difendeva, l'eliocentrismo. L'opera venne ritirata poco dopo la pubblicazione, per personale interessamento del Papa, che fece convocare Galileo, ufficialmente a rispondere del suo mancato rispetto della ammonizione del 1616, in realtà per non aver rispettato i patti: l’imprimatur sarebbe stato concesso a un testo in cui l’eliocentrismo era presentato come ipotesi matematica Galileo lo avrebbe trasformato in una critica alla tradizione in seguito, correggendo le bozze. Il processo si concluse con una condanna all’abiura ed alla lettura di salmi penitenziali per il resto della vita.

  • Sul trattamento di Galileo durante il processo ci sono varie tesi: certamente gli furono mostrati gli strumnenti di tortura e anche se non risulta che l’abbiano maltrattato o torturato (come d’uso nei processi di allora); la pressione psicologica, l’umiliazione e il senso di abbandono e di tradimento dovettero essere terribili: era uomo di fede, e di cultura. In tempi di revisionismo storico non mi stupirei che qualche integralista cattolico sostenesse che fu trattato fin troppo bene...

Periodo di Arcetri.

  • Dopo il processo del '33 Galileo si ritirò nella sua villa di Arcetri, (una specie di arresti domiciliari?) accudito dalla figlia suora, Maria Celeste, che morì otto anni prima di lui. Galileo morì l'8 gennaio del 1642, a quasi 78 anni. 

  • Fu sepolto in S. Croce a Firenze, nella tomba di famiglia.


Per saperne di più > vita | domus galileiana

Opere

Trattato di fortificazione

Le meccaniche

Trattato della sfera o cosmografia

Le operazioni del compasso geometrico e militare

Sidereus nuncius

Quattro Lettere " copernicane" (a Benedetto Castelli, a mons. Pietro Dini, a Cristina di Lorena)

Il saggiatore 1623 ( comete)

Discorso sopra i due massimi sistemi del mondo (v. capitolo sul libro)

Discorsi e dimostrazioni matematiche intorno a due nuove scienze


Puoi scaricare gratuitamente quasi tutti i testi integrali dei suoi libri e lettere qui > opere

Pensiero 

Galileo è considerato il fondatore della scienza moderna.

A lui si attribuisce la prima sistematica formulazione del metodo scientifico che applica la matematica al dato osservabile.

Divideremo il suo pensiero in due parti:

  • la pars destruens con lo schema delle sue principali critiche agli studiosi suoi contemporanei e alla concezione di scienza e cultura sottomesse alla religione

  • e la pars costruens, con lo schema delle sue intuizioni, delle sue scoperte e delle sue invenzioni

Seguirà una pagina che illustra il metodo e una serie di domande cui se vorrai potrai rispondere

Pars destruens

Era contro gli aristotelici, perché

  • Rifiutavano di fare i conti con l'esperienza, trincerandosi dietro l'autorità del Filosofo 

  • Non curavano abbastanza l'esattezza delle premesse del sillogismo

    • il sillogismo è corretto solo se lo sono anche le premesse.

  • Credevano di poter spiegare i fenomeni naturali con concetti

    • le forme sostanziali, le essenze delle cose

      • in realtà solo parole, spesso ridicole.

Era contro l'autorità della Bibbia nella scienza

  • Rivelazione e scienza sono per lui due sfere separate, e senza rapporti, se non quello di una generica impossibilità di contraddizione reciproca.

    • (va detto che Galileo si proclamò sempre credente)

  • Il fine della rivelazione è di insegnare

    • "come si vadia al cielo (paradiso),

    • e non come vadia (funzioni) il cielo (astronomico)"

  • Vi sono due libri

    • il Libro della Scrittura

      • che è oggetto della fede,

    • e il libro della natura

      • scritto in un linguaggio matematico, e perciò solo matematicamente leggibile

      • che è oggetto della scienza

    • La natura è uno scrigno pieno di cose preziose e il compito della scienza è di scassinarlo per trarne i tesori a beneficio dell'umanità


Per saperne di più > sintesilettera

La pars costruens

sensate esperienze

  • Lo scienziato deve guardare i fatti, i fenomeni che sono oggetto dei sensi.

  • le verifiche devono essere effettuate con precisione e sistematicità anche facendo ricorso a a strumenti e a esperimenti

  • Anche Aristotele e Tolomeo, tenevano conto dell’esperienza sensibile,

    • ma, basandosi soltanto sulla coerenza logica, traevano conclusioni frettolose,

    • senza indagare con la dovuta ampiezza,

    • senza ricorrere a strumenti e a verifiche sperimentali sistematiche.

matematiche dimostrazioni

  • Galileo teorizzò il carattere matematico del sapere scientifico.

  • Per questo gli unici aspetti della realtà sensibile che ci devono interessare sono quelli quantitativi, matematizzabili.

  • Dopo le fasi di osservazione e sperimentazione (matematica) si giunge 

    • a leggi, formulate matematicamente.

    • non alle essenze, come pensava la tradizione

meccanicismo

  • il mondo è materia e moto locale:

  • non hanno esistenza qualità e forme, che per la filosofia scolastica ne sono la causa.

    • Colori, suoni, sapori, odori sono solo in noi "tengono lor residenza nel corpo sensitivo".

Forse pensava che se Bruno avesse basato le sue teorie su prove scientifiche non sarebbe stato condannato...


Per saperne di più > idee galileiane | project

Il metodo 

Galileo parte da due premesse

  1. il linguaggio della natura è linguaggio matematico 

  2. la verità della scienza non dipende dall’uomo ma dalla natura.

Il metodo sperimentale ha quattro fasi fondamentali:

  1. Osservazione scientifica di un determinato fenomeno

  2. Formulazione di una ipotesi

  3. Verifica sperimentale

  4. Elaborazione della teoria attraverso formule o leggi, si elabora una teoria che spieghi quel fenomeno. 

Una teoria rimane in vigore fino a quando nuove acquisizioni scientifiche non determinino una revisione della teoria stessa (fino alla prova del contrario).


Per saperne di più > metodo | schemi

Intuizioni e idee galileiane

cannocchialeGalileo si occupò di

  • Telescopio e microscopio

  • Principio d'inerzia

  • Pendolo

  • Bilancia idrostatica

  • Piani inclinati, accelerazioni di gravitàmicroscopio

  • Conservazione dell'energia

  • Secondo principio della dinamica

  • Velocità della luce

  • Rapporto fra scienza e fede

  • Arte

  • Musica


Per saperne di più > idee galileiane 

Domande

Concluderò questa breve lezione con una serie di domande.

  • Era (anche) un filosofo (e tale si pensava) o era (e voleva essere) solo uno scienziato? 

  •  Fino a che punto era sincero credente?

  • Aveva ragione?

    • Il sole è al centro?

    • la natura è uno scrigno da saccheggiare?

    • l’esperienza e la matematica sono sufficienti?

  • Gli scienziati non devono usare l’intuizione né condurre ragionamenti che giungono alle conclusioni saltando le premesse ?

    • (si dice euristici)

  • Il libro della natura ci dà delle certezze?

  • La scienza galileana funziona?

    • va d’accordo con quella einsteiniana?


SITI >vita  >opere (da scaricare)  >astronomia


Compito facoltativo: formula una risposta documentata ad una di queste domande e incollala in un intervento nel forum

2. Cartesio

Vita (1596-1650)

ritrattoNato a La Haye, il 31 marzo 1596. Rimasto orfano di madre entrò in un collegio dei Gesuiti e poi studiò diritto all'università di Poitiers. Della sua vita, piuttosto errabonda non si conosce molto.

Carriera militare : si arruolò prima nell'esercito di Maurizio di Orange Nassau, contro gli Spagnoli poi con Massimiliano d'Asburgo contro gli Orange. Comunque non partecipò ai combattimenti. Si occupò di architettura militare.

Viaggi : Germania, Francia e Italia, poi Parigi, 20 anni in Olanda e l’ultimo periodo in Svezia. Era in contatto con molti intellettuali ed eruditi, tra cui padre Mersenne, che lo spinse a dedicarsi alla riforma della filosofia.

Lettere : fu molto prudente, prima di pubblicare un’opera ne distribuiva estratti agli amici intellettuali cui chiedeva consigli anche per non incappare nelle maglie dell’inquisizione.

Uno di questi estratti fu dato alla stampa a sua insaputa e la cosa gli procurò ansie e guai.

Visse per 20 anni in Olanda forse perché da quelle parti c’era maggior libertà intellettuale ma anche lì ebbe i suoi problemi. Ormai vecchio e pieno di acciacchi, amareggiato dalle critiche che gli venivano dai protestanti, accettò nel 1649 l'invito a corte della regina Cristina di Svezia. Lì a causa della rigidità del clima, e delle lunghe fredde passeggiate all’aperto cui era costretto, spesso all’alba dalla regina, morì di polmonite l'anno dopo, l'11 gennaio 1650.


Per saperne di più > vita

Opere

cartesioEcco alcuni titoli, cliccandoli potrai leggere i testi (o un ampio stralcio)

Regulae ad directionem ingenii, 21 regole (in latino). Tratte da un manoscritto rinvenuto a Stoccolma, tra le carte del filosofo improvvisamente deceduto (1650). Ne esistono diverse versioni. Qui puoi trovare una>spiegazione (non facile ma in italiano)

Saggi (Diottrica, Meteore, Geometria), non li studieremo; i titoli ci dicono che i suoi interessi non erano solo di tipo filosofico...

Discorso sul metodo, (in fondo alla pagina puoi scaricare l'intero testo) la sua opera più importante, compendio della sua filosofia.

Si divide in sei parti:

1) diverse considerazioni sulle scienze. 
2) le principali regole del metodo che l'autore ha cercato. 
3) regola della morale ch'egli ha tratto da questo metodo.
4) gli argomenti con i quali prova l'esistenza di Dio e dell'anima 
dell'uomo, che sono i fondamenti della sua metafisica.
5) la serie delle questioni di fisica che ha esaminato, in particolare la spiegazione 
del movimento del cuore e di qualche altra difficoltà della medicina 
e, ancora, la differenza tra l'anima nostra e quella dei bruti. 
6) le cose ch'egli crede siano richieste per andare avanti nello studio 
della natura più di quanto si è fatto, e i motivi che lo hanno indotto a scrivere.

Meditazioni metafisiche e Principia philosophiae, non ne parleremo, se vuoi puoi dare un'occhiata (dei principia ho trovato solo la versione inglese...) 

Le passioni dell'anima l' anima riceve percezioni dai sensi o dall' interno del corpo (la fame, il dolore fisico) , e ha veri e propri moti (la gioia , la collera) Ti consiglio di dare un'occhiata all'interessante sintesi che puoi trovare sul libro a pag. 511

Traité du monde, pubblicato postumo per motivi di prudenza (visto cos'era successo a Giordano Bruno e la condanna di Galileo...) L'opera è pervenuta incompleta, in particolare si è persa l'esposizione della sua teoria dell'animale macchina.(v. scheda sul libro)


Clicca sui titoli blu per scaricare l'opera da internet

Premesse

Come abbiamo già visto il nostro autore abbandonò gli studi e si dedicò alla vita militare dopo aver constatato che la filosofia non era in grado di fornire un unico principio, chiaro e distinto, su cui basare tutto il sapere umano.

Ecco alcune premesse per ben capire il suo pensiero

  • La cultura tradizionale non ha basi sicure bisogna trovare nuove basi, certe e indubitabili

    • voleva rifondare la cultura tradizionale su basi più certe o distruggerla e sostituirla?

  • Cartesio cerca prima di tutto un metodo, un filtro da imporre alla realtà,

    • qualcosa di più delle tavole di Bacone?

    • Anteporre il metodo significa mettere in secondo sia l'oggettività del reale che la tradizione.

    • Cartesio non si fidava di ciò che dissero le auctoritates e cercava un sapere tratto dalla sua mente.

  • Maritain e in genere la tradizione tomista del novecento (cattolici) vedono in ciò  una concezione antirealistica e soggettivistica

    • che distrusse il realismo medievale

    • disputa sugli universali: realisti e nominalisti;

      • le parole sono res o solo strumenti di comunicazione?

  • Per altri (anche cattolici) la tradizione era già ridotta in macerie:

    • crisi del geocentrismo (con la rivoluzione copernicana)

    • crisi dell'eurocentrismo (con le scoperte geografiche di fine '400 e del '500)

    • crisi del mondo cattolico (Riforma)


Per approfondire > riassuntone | schemi

Il metodo

Cartesio parte con quattro punti, quattro intenzioni, (il primo è per lui più importante):


  1. evidenza (accettare per vero solo ciò che appare alla mia mente come chiaro e distinto)

  2. analisi (se un problema è complesso, dividere le difficoltà per meglio risolverle)

  3. sintesi (partire dal semplice e facile a conoscere, per salire per gradi, “ai più composti")

  4. enumerazione completa (per essere sicuro di non omettere nulla)

Il dubbio metodico Se il punto di partenza deve essere assolutamente certo vanno scartati anche i punti di partenza anche soltanto in parte inaffidabili. Il dubbio diventa quindi un metodo. Ogni dubbio ne genera altri: il dubbio metodico diventa

Paragone

Tommaso d'Aquino

Cartesio

la ragione filosofica non dà nulla per scontato e cerca di fondare il sapere su basi solide ma rispetta la tradizione e i maestri

dubbio corrosivo, espressione di una cultura individualistica, che non riconosce maestri né tradizione.


Per approfondire > metodo

La morale

la morale provvisoria.

Quando si costruisce una casa nuova, in attesa che sia pronta si sceglie una dimora provvisoria, così in attesa di aver trovato i principi chiari ed evidenti ed aver fondato un sapere nuovo dovremo adottare una morale provvisoria:

  1. "obbedire alle leggi e ai costumi del mio paese, tenendo fede costantemente alla religione nella quale Dio mi ha fatto la grazia di essere istruito fin dall'infanzia"

  2. " essere il più fermo e risoluto possibile nelle mie azioni e di seguire costantemente le opinioni più dubbie una volta deciso per esse" volontarismo di questo precetto "decisionista"

  3. "cercare sempre di vincere piuttosto me stesso che la fortuna, di cambiare i miei desideri piuttosto che l'ordine del mondo" 

I quattro precetti metafisici della morale

  1. Dio esiste, da lui dipende tutto, ha un potere immenso, è perfetto, i suoi decreti sono infallibili: quindi dobbiamo accettare tutto ciò che accade.

  2. La distinzione dell'anima dal corpo e la sua immortalità ci impedisce di temere la morte.

  3. Bisogna liberarsi da un ingenuo antropomorfismo.

  4. L'individuo non potrebbe sussistere da solo, è parte di un tutto: "è una delle parti di questa terra, della società".

Non ci fu mai la definizione di una morale definitiva, probabilmente per volontà di evitare dissidi o perché Cartesio non credeva che ci fosse una legge naturale. Né il vero né il bene sono nella natura (di qui il dubbio).

La Volontà di Dio impone la legge morale rivelata, quella degli uomini la legge positiva. Se Dio volesse, uccidere sarebbe lecito.

 C’è anche chi dice che Cartesio non l’abbia scritta per mancanza tempo (??).


Per approfondire > morale

Pars destruens

Per trovare qualcosa di chiaro e distinto su cui basare tutto il sapere umano Cartesio mette in discussione la validità dei dati (pars destruens)

non mi posso basare sul dato sensibile

  • talora m'inganna,

    • meglio non fidarsi completamente di chi ci ha ingannato anche una sola volta.

  • nulla può farci escludere che il mondo altro non sia che un sogno

    • cfr. La vida es sueño di Calderon de la Barca 1635

Ma non posso neppure basarmi sul dato intelligibile

  • anche le immagini più strane che ci appaiono in sogno o che vediamo rappresentate non possono che essere composte di parti di cose che già conosciamo.

    • Ne consegue che fisica, astronomia, medicina e tutte le discipline che studiano cose composte siano quindi dubbie.

  • le scienze matematiche che trattano cose semplicissime e generalissime e non si curano se queste cose siano in natura, contengono qualcosa di certo e di indubitabile

    • sia che vegli sia che dorma, due più tre fanno cinque…

    • Ma se un Genio molto potente ci ingannasse?

    • E inoltre come io ritengo che altri talvolta si sbaglino su ciò che pensano di conoscere assai perfettamente, così non potrà essere che io sia ingannato ogni volta che addiziono due a tre o conto i lati del quadrato?"

Almeno per ora non voglio neppure fidarmi di Dio

  • Noi tutti pensiamo che Dio sia buono e onnipotente ma come possiamo essere assolutamente certi che le cose stiano così?


Per approfondire > dubbio metodico

Pars costruens

Scoperta del “cogito”

La prima certezza: l'io ecco le parole di Cartesio

  • Mentre volevo pensare che tutto è falso, bisognava necessariamente che io, che lo pensavo, fossi.

    • Questa verità: penso, dunque sono, era così ferma e sicura, che poteva diventare il primo principio della filosofia."

  • Almeno come cosa pensante (dubitante) esisto.

  • Non ho ancora dimostrato né di avere un corpo ,è che esista Dio né che ci sia un mondo


Per approfondire > cogito

Dio esiste

Cartesio stesso ammette che il "cogito" l'autorizza solo a dire che esiste in quanto essere pensante.

Per dimostrare l'esistenza del proprio corpo segue questa strada

  1. Dio esiste

  2. è buono e non mi mente

  3. quindi quello che percepisco esiste realmente

  4. quindi il mondo c'è ed è come lo vedo

  5. quindi ho un corpo

Segui il ragionamento

Seconda certezza, Dio:

  • in me (essere pensante che esiste) esiste l'idea di Infinito, che mi rende consapevole della mia finitezza.

  • Di questa idea non posso essere io la causa.

  • Dio è quindi causa del mio esistere.

  •  Se mi fossi fatto io, mi sarei dato oltre all'essere (che è più difficile), anche le perfezioni (che rispetto all'essere sono cosa più facile): ma invece sono imperfetto, quindi...

Cartesio dimostra l’esistenza di Dio in altri tre modi

Sostanza infinita

L’idea di Dio non potendo essere da me, (che sono sostanza finita) causata...

Causa efficiente

Almeno io esisto, impossibile il regresso all’infinito... deve esserci Dio

Essere pefettissimo

Simile alla prova ontologica di Anselmo d’Aosta

L'errore

Se è Dio ad avermi creato, ed Egli è perfezione assoluta e veracità perfetta, non può farmi credere vere cose false.

Ma come si spiega il fatto che a volte cado in errore?

  • la volontà è infinita

    • posso volere qualsiasi cosa

  • l'intelletto è limitato

    • non posso capire tutto

  • La volontà può credere chiaro ciò che non lo è

    • "estendendosi più ampiamente dell'intelletto, io non la contengo entro i medesimi limiti, ma la estendo anche a quelle cose che non intendo;

    • alle quali essendo indifferente, essa facilmente si allontana dal vero e dal bene, e così io mi inganno e pecco"

Il mondo esiste

Come abbiamo già visto il mondo corporeo esiste

  • è possibile: lo posso pensare, è rappresentato da idee chiare e distinte.

  • è probabile: lo posso immaginare.

    • L'immaginazione si riferisce a dati spirituali

    • è altra cosa rispetto al pensiero

  • - è reale, percepibile.

    • i sensi mi sono dati da Dio, che non può essere ingannatore…

    • e quindi il mondo esiste.

Dimostrato che esiste Cartesio si chiede di cos'é fatto, qual'è l'essenza del mondo corporeo l'arché

  • Posso dire del mondo solo ciò che è chiaro e distinto, quindi la res extensa è fatta di corpi e moto.

  • Non esistono corpi né moti non chiari o non distinti come

    • spazio vuoto,

    • rarefazione o condensazione di materia,

    • materia indefinitamente divisibile o indefinitamente estesa.

 Ecco alcuni princìpi della fisica cartesiana

  • Identità tra corpo e spazio.

  • I corpi sono fatti di atomi.

  • Negazione del vuoto.

  • Negazione dell’infinita divisibilità dei corpi e dell’Indefinita estensione del mondo corporeo.

  • Identità tra sostanza terrestre e sostanza celeste (contro Aristolele e la tradizione)

Dimostrato che i corpi esistono Cartesio può finalmente esser certo di possedere un  corpo

  • io pure ho un corpo:

    • la mia res cogitans è unita a una res extensa.

  • La possibilità per l'anima di ricevere informazioni dal corpo e di dargli ordini, è garantita dalla ghiandola pineale (l'epifisi),

    • punto di incontro e di scambio tra anima e corpo.

Ragione e passioni

La distinzione fra res cogitans e res exstensa giustifica il meccanicismo e propone una diversa nozione di spirito.

Le passioni e le percezioni  avvengono quando la ghiandola pineale sente i movimenti che i nervi portano al cervello

  • Le percezioni possono avere per causa l'anima o il corpo.

    • Le passioni sono percezioni

      • poiché a differenza degli atti volontari sono subite;

      • a differenza delle idee non rappresentano oggetti esterni

  • L'anima non è padrona delle proprie passioni che non possono essere eccitate o soppresse da un semplice atto di volontà;

    • posso opporre alla forza delle passioni una strategia indiretta, opera della ragione, che permette di limitare o annullare gli effetti.

  • Le passioni originarie, dalla cui unione si generarono tutte le altre sono sei: 

    • ammirazione, amore, odio, desiderio, gioia, tristezza

  • Il cattivo uso delle passioni è l'inconveniente morale contro il quale possiamo rimediare con la virtù.

Le volizioni non sono né passioni né percezioni

  • Gli atti volontari hanno il loro termine nell'anima stessa o nel corpo e non sono subiti.

Nell'uomo la spiritualità è dialettica tra ragione e passione.

Azioni e passioni appartengono entrambi alla res cogitans (anima).

L'anima deve opporre alle passioni giudizi saldi e precisi sul bene e sul male.

Il dominio assoluto sulle passioni è possibile per tutti.

Meccanicismo

Il mondo concepito nel suo insieme o nei particolari, si può considerare come una macchina, la cui perfetta costruzione riflette la sapienza del suo artefice.

Anche il corpo umano è una macchina il cui motore è il cuore.

Gli argani di trasmissione del movimento sono gli spiriti animali.

L'uomo è l'unico essere vivente a possedere un'anima.

    • Da essa derivano le funzioni intellettuali superiori, la coscienza, i movimenti volontari, le percezioni e i sentimenti.

    • Tutto ciò che in noi è opposto alla ragione proviene dal corpo.

    • L’anima è collegata al corpo attraverso la ghiandola pineale


Per saperne di più > animali

Atomismo cartesiano

cubiatomi sferici

 

Atomi cubici e sferici e particelle scanalate e a forma di dito:

  • Se l'universo è pieno e lo spazio non esiste, all’inizio mondo doveva essere costituito da atomi di forma cubica, come una enorme costruzione di cubetti, senza spazio tra un cubo e l’altro.

  • Successivamente, (dopo l’intervento di Dio?) un “colpo” iniziale impresse il movimento e i cubi si scissero e divennero sfere e particelle tra una sfera e l’altra…

Quindi esistono tre materie

- prima: quando l’universo è un unico blocco (Il vuoto non esiste à estensione =materia) diviso in un’infinità di cubi. Per intervento divino i cubi ruotano intorno al proprio asse e quindi.

- seconda: si formano particelle sferiche di varia misura

- terza (tra una sfera e l’altra) un pulviscolo di particelle scanalate o a forma di dito (che possono produrre il magnetismo?!)

Per Tommaso d'Aquino la materia che fa parte del creato è "signata" (toccata da Dio) e quindi non è peccato studiarla...


Per saperne di più > atomisti | materialisti | particelle

Le leggi del Cosmo 

Quando Dio creò il mondo, gli diede delle leggi per farlo sussistere autonomamente

- Ciascun corpo permane nel suo stato finché non interviene un altro corpo a modificarlo

- Ogni parte di materia mantiene il suo moto rettilineo finché non intervengono altri corpi a farlo mutare

- Quando due corpi si scontrano se il potere del primo è superiore alla resistenza dell’altro...


Come si potrebbe concludere la terza di queste leggi?

Cartesio e la scienza

Cartesio contrappose alle vecchie teorie della scolastica complessi modelli meccanicistici per la spiegazione di numerosi fenomeni fisici. Due esempi:

  • Fisiologia: parte del sangue é un fluido sottile composto da "spiriti animali” che, entrando in contatto con la sostanza pensante in un luogo del cervello fluivano lungo i canali nervosi per muovere i muscoli e altre parti del corpo.

  • Ottica : l'angolo d'incidenza è uguale all'angolo di riflessione.

    • È la legge fondamentale della riflessione, di cui il suo saggio sull'ottica costituì la prima formulazione mai pubblicata.

    • La luce è una sorta di pressione in un mezzo solido

      • teoria ondulatoria della luce.

Come vedi anche senza fare esperimenti qualcuno è riuscito proporre modelli nuovi per spiegere i fenomeni fisici.

Teoria copernicana

teoria copernicanaCartesio accolse la teoria di Copernico e scrisse un trattato di fisica, Il Mondo, basato su una teoria dei vortici secondo la quale lo spazio è pieno di materia turbinante attorno al Sole.

  • Quando la teoria di Copernico fu dichiarata eretica, decise di non farlo pubblicare.


Per approfondire > moto astri | copernicana

3. Gli altri.

Premessa

Galileo

ritrattoOvviamente < Galileo non fu l'unico ad occuparsi della scienza e Cartesio > non fu il solo razionalista della storia della filosofia.

Dovresti già conoscere anche Bacone, il suo discorso sugli idola e il suo metodo delle tre tavole

Ecco una sintetica carrellata di altri autori che si occuparono di scienza, di metodo e di razionalità tra la seconda metà del cinquecento e la prima del seicento.

Newton

Francobollo Forse conosci Newton per via della famosa legge della gravitazione universale... 

In questo francobollo è raffigurata una sua scoperta relativa alla rifrazione.

Regole del filosofare newtoniano

  1. Regola delle cause:

    • non ammetterne di più di quelle che sono vere e servono a spiegare i fenomeni

  2. Regola di cause ed effetti:

    • medesime cause vanno attribuite a effetti dello stesso genere

  3. Regola della sintesi:

    • le qualità fisse e comuni devono essere ritenute qualità di tutti i corpi


Per saperne di più > vita | pensiero | mappona | test

Copernico 

copernico

Di Copernico dovresti conoscere la teoria eliocentrica.

Non osservò come Galileo direttamente il cielo ma si accontentò di confermare i dati raccolti da altri scienziati in'ipotesi, che scrisse in un libro, "De rivolutionibus orbium celestium", che per prudenza fece pubblicare poco prima di morire.

La tesi copernicana non era in accordo con il passo della bibbia dove Giosuè ordina al Sole di fermarsi

Per potersi fermare il Sole quindi deve essere in movimento non immobile come diceva Copernico...


Per saperne di più > vita | pensiero

Keplero   move edit delete

seconda leggeAll' università di Tubinga studiò la teoria di Copernico. A Praga conobbe Tycho Brahe  e gli successe nella carica di matematico imperiale.

Basandosi sulle carte e sulle scoperte di Tycho cominciò sue prime osservazioni.

Studiò il pianeta Marte e scoprì che la sua orbita era a forma di ellisse e che il Sole occupa uno dei due fuochi.

Di Keplero dovresti conoscere le 3 leggi (astronomia) e il fatto che era un sostenitore del sistema copernicano


Per saperne di più > Keplero | leggi

TYCHO BRAHE

sistema ticonicoInventò numerosi strumenti per osservare il cielo.

Raccolse con questi alcuni dei dati che permisero a Keplero di formulare le note leggi che sono alla base della meccanica celeste.

Sistema ticonico

  • Brahe pensava che i pianeti rotassero intorno al Sole e che il Sole ruotasse con la Luna intorno alla Terra


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Gassendi 

Sacerdote , scienziato e filosofo , è autore delle Quinte Obiezioni , nelle quali , pur condividendo alcune conclusioni cui anche Cartesio arriva 

  • come l'esistenza di Dio

  • e l'immortalità dell'anima

egli critica il "metodo" attraverso cui esse sono ricercate e dimostrate.


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Padre Arnauld

arnauldCartesio gli sottopose la sintesi della sua opera prima di pubblicarla per chiedergli un consiglio

Arnauld applicò l’agostinismo al cartesianesimo,

  • i criteri della chiarezza e della distinzione si applicano solamente

    • alle "cose che riguardano le scienze

    • e che cadono sotto la nostra intelligenza,

  • e non

    • a quelle che riguardano la fede e le azioni della nostra vita".

Come insegnava Agostino,

  • all’opinare,

    • che è presumere di sapere ciò che non si sa,

  • si contrappongono due forme di sapere autentico:

    • l’intendere mediante ragioni certe

      • il cartesiano cogitare in maniera chiara e distinta

    • e il credere,

      • ritenere per vero ciò che è motivato da ragioni diverse dalle argomentazioni razionali.


Per saperne di più > Arnauld | agostinismo

Malebranche

ritratto di MalebrancheStudiò Cartesio e cercò di risolvere alcuni aspetti problematici della sua filosofia.

Voglio presentarti solo una piccola ma significativa parte del suo pensiero

Occasionalismo

"Vi è una sola causa, perché vi è un solo Dio; la natura o la forza di ciascuna cosa non è se non la volontà di Dio; tutte le cause naturali non sono vere cause, ma soltanto cause occasionali".

  • Tutte le attività dell’anima che ci sembrano causare effetti sul corpo sono, in realtà, cause "occasionali" che non agiscono se non per l’efficacia della volontà di Dio.

  • Non v’è nessuna relazione di causalità tra un corpo e uno spirito, tra uno spirito e un corpo, tra corpo e corpo e tra spirito e spirito.

 L’importanza della dottrina occasionalistica è la "non esperibilità" del principio causa-effetto. Ne riparleremo studiando Hume...


Per saperne di più > Malebranche | Occasionalismo

Hobbes e Pascal

hobbesPascal< Hobbes - Pascal >

Anche a loro Cartesio si rivolse per avere consigli

Ne parleremo più appprofonditamente più avanti


Per saperne di più > Hobbes | Pascal

Vuoi aggiungere un autore?

Bene, questo breve elenco è finito ma, ovviamente, ci sono molti altri autori di questo periodo di cui avrei potuto parlarti.

Vuoi aggiungerne uno tu?


Qualche spunto > guarda sul libro a pag.268 e il capitolo sul metodo

Qualche nome > Giansenio | Cavalieri | FermatHuygens