Friedrich
Nietzsche
di P. Mussa
PRINCIPALI TEMI:
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NASCITA della TRAGEDIA |
APOLLINEO e DIONISIACO |
VOLONTA’ DI POTENZA |
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SUPERUOMO (OLTREUOMO) |
ETERNO RITORNO |
MORTE DI DIO |
VITA: (1844-1900)
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1884-1869 |
Famiglia
d’austera tradizione luterana. Sventure (fratello e padre muoiono nel ’48)
Collegio di Pforta. Filologia all’università di Bonn. Nel 1865 a Lipsia legge
Schopenhauer. Dolori di testa (Sifilide?) |
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1870-1875 |
Professore
di Filologia classica a Basilea: conosce Wagner. Volontario contro Napoleone
III per vivere pericolosamente e perché detesta i principi dell’89. Malattia
psicofisica. Rinuncia alla cattedra nel 1875. |
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1876-1900 |
Rottura
definitiva con Wagner e con Schopenhauer. Viaggi. Avventura finita molto male
con Lou Salomè. Torino. In manicomio a Basilea. La sorella “cura” le sue
opere... |
OPERE:
Giovanili:
“Nascita della tragedia” e “Considerazioni inattuali” - Fase illuminista:
“Umano, troppo umano” e “La gaia scienza” - Filosofia dell’eterno ritorno: (Dopo Lou Salomé) “Così parlò
Zarathustra” e “La volontà di potenza”
PENSIERO:
Nietzsche, Schopenhauer, Hegel, i positivisti, la
cultura e la storia
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SCHOPENHAUER |
Accetta
il mondo come volontà, dominato dall’irrazionalità Rifiuta
la noluntas, propone l’amore per la vita, l’eroica accettazione del dolore
(tragedia greca...) |
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HEGEL |
Il modello
d’interpretazione della storia (metodo dialettico) priva l’uomo dello slancio
creativo. (servo-signore)
il lavoro non nobilita proprio niente: gli schiavi si formano una morale da
schiavi perché non sanno farsi valere... |
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POSITIVISTI |
La storia
dei positivisti è un’inutile collezione di ciarpame, d’informazioni che non
servono ad altro che a conservare le cose così come sono |
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NIETZSCHE |
Con
Eraclito e i sofisti: la storia, la cultura è interpretazione: i dati non
sono importanti. L’eccesso di coscienza storica indebolisce la personalità.
La storia deve fornire gli strumenti per dominare la vita. “Abbiamo bisogno
di conoscere il passato solo perché serve al presente ed al futuro...” “Per
vivere il presente dobbiamo dimenticare il passato” - Filosofia del martello: la filosofia deve distruggere la
tradizione e costruire nuovi valori. Contro la morale dei deboli che si
vendicano dei forti. Contro i cristiani, che fanno della debolezza una virtù.
Contro l’ipocrisia (borghese), l’ottimismo dei socialisti propone
un’organizzazione sociale aristocratica antistatalista, antinazionalista,
europea che formi una casta dominante educata agli ideali del superuomo. Nelle sue parole non c’è traccia di
razzismo o d’antisemitismo. (Leggi bene a p. 660) |
Nascita della tragedia
Fusione
di: Spirito dionisiaco: tripudio
orgiastico, ebbrezza in cui l’individuo si sente tutt’uno con la natura,
creativa ma anche distruttiva. Rappresentato
dal coro, composto da satiri: In un primo tempo, il satiro vive la propria
ebbrezza, in seguito sogna e trapassa nello Spirito apollineo: contemplazione estetica di un mondo immaginato e
sognato.
Socrate
uccide la tragedia, con la razionalità, proprio come il cristianesimo promuoverà
la preminenza dell’anima sul corpo. A tutto ciò bisogna reagire vivendo
esteticamente e dando libero sfogo ai sentimenti e alle passioni.
La morte di Dio
L’annuncio (non dimostrazione razionale) è presa
d’atto della fine dei Valori su cui si basava la civiltà, del fondamento.
L’irruzione del nichilismo nella moderna società. La morte di Dio corrisponde
alla fine della fase illuminista di Nietzsche.
Insieme a
questo annuncio Zarathustra porterà tre insegnamenti: Superuomo, eterno ritorno e volontà di potenza.
Superuomo
Meglio oltreuomo (Vattimo). Non proprio
qualcuno in particolare. Non risultato della Provvidenza. Il cristianesimo ed
Hegel con provvidenza e razionalità idealistica hanno reso sempre più difficile
l’emergere dei migliori... Spirito forte e libero, avventuriero, che ha la
tracotanza, l’indifferenza di chi è di là dal bene e del male. Usa la violenza.
Fedeltà alla terra (regolata dalla legge dell’eterno ritorno)
L’eterno ritorno
Il tempo non ha fine, il divenire non ha
scopo. Gli eventi si ripetono in un ciclo infinito. Le bestie e gli uomini
vivono senza rendersene conto. Il superuomo vuole per sé questa legge
universale e vive ogni attimo come fosse eterno. “Vivi questo attimo in modo
tale che tu debba desiderare riviverlo.” Ciò renderebbe possibile l’avvento di
una nuova umanità felice, libera di dispiegare la propria creativa volontà di potenza sul mondo.
La volontà di potenza
Non volontà di dominio sugli altri ma
volontà che vuole se stessa, dominio su sé. (Nella fase illuministica
contrapposto alla violenza barbarica)
La
volontà di potenza è impulso al continuo oltrepassare se stessi.